Lentigione, il ds Biagini a NC: «La serie C non ci spaventa, ma è un discorso lontano...»

27.03.2021 15:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Lentigione, il ds Biagini a NC: «La serie C non ci spaventa, ma è un discorso lontano...»

La serie D entra nel vivo. Il quarto campionato d'Italia sta vivendo la sua fase cruciale, con le gare che diventano sempre più importanti. Per questo motivo, la redazione di notiziariocalcio.com, sta intervistando esponenti delle società coinvolte in questo finale di stagione.

Il protagonista odierno è Alberto Biagini, direttore sportivo del Lentigione: «Ci siamo prefissati quest'estate di restare nella zona in cui c'eravamo fermati lo scorso anno, ovvero al 4° posto quando le classifiche sono state congelate. Volevamo, insomma, lottare con le altre 7-8 squadre per stare in zona playoff. Abbiamo una squadra giovane, poi completata con l'arrivo di Altinier e Staiti; ora siamo in zona playoff con una classifica importante, non nascondiamo che siamo contenti. Siamo lì, a noi ne mancano 13, alle altre due che ci precedono ne mancano 12, ma ci siamo detti che proveremo a fare il massimo delle nostre possibilità».

Sulle ambizioni della società: «Aglianese e Fiorenzuola sono due squadre importanti: la prima è la grande favorita del girone, ha calciatori di serie C; il Fiorenzuola è da anni che vive in alta classifica. Mancano gli scontri diretti, se saranno stati più bravi loro gli stringeremo la mano. Lega Pro? Ho la fortuna di lavorare per una società presieduta dalla famiglia Amadei, che nella loro vita calcistica hanno avuto fortune in realtà simile a questa, come il Brescello. Oggi proiettare una squadra dalla D al Professionismo è complicata, ma, nel concreto, sicuramente la proprietà non si tirerà indietro in casa di promozione: non spaventa mica la serie C, pur essendo un discorso molto lontano, siamo realisti. Lo ripeto, ci proveremo: perché non sognare? La squadra è in fiducia, ben allenata, abbiamo il dovere di fare il massimo per vincere tutte le gare».

Dal 25 aprile la serie D potrebbe fermarsi: «Si tratta di qualcosa di inevitabile: come si fa ad arrivare alle ultime giornate con squadra che devono fare molte più partite del normale? Anche giusto che queste squadre non affrontino altre che, invece, hanno la fortuna di giocare con regolarità ogni Domenica. A noi, che abbiamo un recupero, può creare un problema, ma lo ritengo il danno minore, è giusto salvaguardare il finale di campionato, poiché il rischio è arrivare alla fine con partite ancora da recuperare».