Bagnarese, il progetto va avanti

Promozione Calabria
15.05.2018 23:00 di Massimo Poerio  articolo letto 123 volte
Fonte: quotidiano del sud
Bagnarese, il progetto va avanti

Certe stagioni lasciano il segno anche se alla fine non raccogli nulla. Perché a fare la differenza fra il trionfo e la disfatta sono episodi, momenti, piccole casualità che si sommano e danno il risultato finale: gli onori a chi vince, le lacrime a chi ha perso.

Certi episodi, però, poco hanno a che fare col caso: cinque ginocchia che saltano nell’arco di pochi mesi non sono e non possono essere solo sfortuna. Cimarosa e Iannì nelle ultime due settimane prima dei play off, e durante l’anno Caruso, Tripodi, Forgione (per quest’ultimo, anche lesione al legamento): la diagnosi è la stessa per tutti, menisco rotto, stampelle e stagione finita. Bagnara ha un problema serio di terreno di gioco.

La sabbia ed i massi che compongono il rettangolo del “Comunale” risal - gono al primo dopoguerra. Un campo, allo stato attuale, ingiocabile: ne va dell’incolumità dei calciatori, giornalmente costretti ad allenarsi su una superficie irregolare, che impedisce un gioco fluido e mette in pericolo caviglie e ginocchia degli atleti. Un peccato, perché Bagnara sforna talenti calcistici regolarmente, e perché quest’anno la Bagnarese ha potuto contare su una rosa tecnicamente di prim’ordine, penalizzata, paradossalmente, proprio dalla struttura casalinga.

«Ci tengo a ringraziare la squadra – parla Tonino Denaro, presidente biancazzurro (ed a sua volta vittima del “Co - munale”, con l’infortu - nio al crociato rimediato col Bocale lo scorso anno) – tutta la dirigenza, il mister ed i nostri meravigliosi tifosi che ci hanno dedicato una targa con cui mi trovo d’accordo: il sogno è solo rimandato».

Un Denaro che, per la verità, punta a tornare ad indossare gli scarpini: «Si, lo vorrei tanto, ma il progetto non si interrompe: in settimana ci vedremo per definire le prospettive per il futuro. Ringrazio tutti gli sponsor che ci sono stati vicino nel corso della stagione, e ribadisco: la Bagnarese è di tutti ed è aperta a tutti, chiunque voglia collaborare troverà porte aperte».