Bernardo Corradi, allenatore della Sampdoria, si è raccontato in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ripercorrendo il proprio passato professionale e le prime impressioni sulla nuova esperienza in blucerchiato.

Il tecnico ha innanzitutto rievocato gli anni trascorsi al Milan a fianco di Massimiliano Allegri, di cui era collaboratore. Un rapporto di lavoro quotidiano e strutturato, come lo stesso Corradi ha spiegato: "Facevo la tattica con Magnanelli e nello specifico mi occupavo degli attaccanti. Quindi ogni giorno una preparazione del lavoro da fare. Dal mattino alle 18. Poi la sera a cena nel solito ristorante in zona Arena a Milano".

Parole di stima profonda quelle riservate all'allenatore livornese, descritto da Corradi come una figura di riferimento non solo dal punto di vista tecnico: "Allegri è una persona di uno spessore totale con un alto livello di managerialità. Lo scorso anno ha dovuto fare qualcosa di più che l'allenatore per la situazione di particolare gestione del gruppo di lavoro. In campo ha delle letture da genio". Un legame, quello tra i due, che si è consolidato anche nel momento della scelta di lasciare il Milan per la nuova avventura genovese: "Mi ha dato una possibilità enorme e quando l'ho chiamato per dirgli della Samp mi ha detto 'vai'".

Il discorso si è poi spostato sulla nuova realtà blucerchiata, che Corradi ha definito fin da subito una destinazione prestigiosa nel panorama cadetto: "Riconosco che è una panchina ambitissima. E in questa stagione ci sono molti esordienti in B". Il tecnico ha inoltre ricostruito le fasi che hanno preceduto il suo ingaggio: "Ho fatto un paio di colloqui prima di essere ingaggiato".

Grande attenzione è stata dedicata anche al rapporto con la tifoseria doriana, di cui Corradi ha già intuito le caratteristiche principali: "So che il tifoso blucerchiato vuole impegno, trasporto, partecipazione". Un approccio, quello richiesto dall'ambiente, che il nuovo allenatore ha detto di voler abbracciare pienamente, richiamando anche l'educazione ricevuta in famiglia: "I miei genitori mi hanno insegnato che prima di chiedere devi dare. E io darò tutto quel che avrò a disposizione".

Corradi non ha nascosto la consapevolezza delle difficoltà attraversate dal club negli ultimi tempi, guardando però con fiducia al futuro: "So che è un ambiente desideroso di ripartire. Ci sono state delle difficoltà in passato, ma prendiamo anche il lato positivo. Sono stato accolto con entusiasmo e le prime impressioni sono molto positive".

Nella parte conclusiva dell'intervista, il tecnico ha speso alcune parole su due calciatori di assoluto livello internazionale con cui si è trovato o si trova a lavorare. Il primo riferimento è a Lorenzo Insigne, oggi alla Sampdoria, attualmente alle prese con un lavoro differenziato: "Io lo vedo benissimo. Sta lavorando a parte per essere al top". Il secondo pensiero è andato invece a Luka Modric, ex compagno di avventura ai tempi del Milan, descritto da Corradi con parole di ammirazione: "È un campione eccezionale. E ha grande entusiasmo, come un ragazzo di 17 anni alla prima convocazione".

Sezione: Serie B / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 13:45
Autore: Nicolas Lopez
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