Carpaneto, Rossini: "Non firmo per il pareggio contro la Reggiana"

03.11.2018 10:30 di Davide Guardabascio  articolo letto 81 volte
Fonte: gazzetta di reggio
© Foto di Vigor Carpaneto
© Foto di Vigor Carpaneto

Un ex granata sulla strada della Reggiana. Stefano Rossini, allenatore della Vigor Carpaneto, un passato da giocatore, tra l’altro, in Inter, Parma, Udinese, Genoa, vanta anche 18 presenze in granata.

«Ricordo- dice- con piacere quell’ esperienza, eravamo in C2 e perdemmo la promozione nei playoff a Pagani, quel giorno non c’ero, non ricordo se per squalifica od infortunio, ma quell’annata mi consentì di respirare per l’ultima volta l’atmosfera del calcio professionistico, ero un po’ avanti con gli anni e dopo a certi livelli smisi».

A legarlo alle nostre parti c’è anche il fatto di essere figlio di Franco, per tanti anni allenatore del Reggiolo… «Sì, anche della Correggese, mi ricordo che da piccolo mi portava a vedere le sue partite, Reggio mi è rimasta addosso, so di dire parole scontate ma è una piazza che merita ben altri palcoscenici e scenari, c’è passione, una bella tifoseria, sono sicuro che in pochi anni tornerà ai livelli che le competono». Come si spiega le difficoltà finora incontrate? «Non lo so, so che ha tanta qualità, questo è un campionato bello e difficile, perché non trovi formazioni sprovvedute, tutte sono organizzate, corrono, poi alla fine la differenza la fa la cifra tecnica, è bello proprio perché imprevedibile, ma alla fine le più forti vengono fuori».

Se è per questo il Carpaneto con Rantier e Mauri non è messo male… «Sono due che ci danno esperienza e valori tecnici , ma vuole mettere a confronto l’organico del Modena e della Reggiana, la capacità di spesa che nel calcio non sempre è sinonimo di vittoria ma è una bella base di partenza? ». A proposito, Mauri dove gioca, visto che il suo modulo, il 4-3-3, non contempla il trequartista? «A centrocampo, fa la mezz’ala, non il regista». Carpaneto con una sola sconfitta, all’esordio a Modena, in serie positiva da 6 turni, obiettivo playoff? «Questo lo ha detto lei, io quando sono arrivato, il campionato scorso dopo 7 partite, ed allo spogliatoio ad inizio preparazione ho espresso questo concetto, il nostro obiettivo dev’essere quello di migliorarsi settimanalmente, poi tutto quel che viene è buono, è vero, stiamo attraversando un buon momento, a Modena non meritavamo di perdere, ma so anche che verranno tempi più difficili».

Che squadra è il Carpaneto? «Una che cerca di giocare al calcio, che prova ad imporre il suo gioco, per filosofia non mi piace adattarmi all’avversario, mi auguro che la squadra non subisca il fascino, la pressione di uno stadio come il Mapei, il blasone della Reggiana, la spinta del pubblico di casa». Non è che alla fine la differenza la facciano gli under, aver saputo pescare dal Sassuolo un 2000 come Carrozza, già a segno 3 volte, è un bel vantaggio rispetto alle altre o no ? «Può farla, ma non nel senso che intende lei, noi siamo deficitari proprio lì, di under ne abbiamo pochini in organico, sono obbligato a schierare quasi sempre gli stessi».

Firmerebbe per un pareggio domenica al Città del Tricolore? «A priori di solito no, a Reggio è un’altra cosa, ma l’importante è non snaturarci, ci prepariamo per fare la nostra partita, senza tattiche ostruzionistiche, per giocarcela, poi sappiamo che la qualità della Reggiana è tanta roba, che avrà voglia di riscattare la sconfitta di Pavia, di non perdere altro terreno rispetto al Modena capolista».