Crema, il presidente Zucchi: "Non riconosco più la squadra. Nessuno merita di rappresentarci. Ora devono sputare sangue"

 di Massimo Poerio  articolo letto 961 volte
Crema, il presidente Zucchi: "Non riconosco più la squadra. Nessuno merita di rappresentarci. Ora devono sputare sangue"

Il pesante ko interno del Crema nel recupero giocato ieri (clicca qui) contro il Levico Terme non è andato proprio giù ai vertici societari. 

Imposto il silenzio stampa fino a nuovo ordine. A parlare è così il presidente Enrico Zucchi che ci va giù duro: "La società ha ordinato il silenzio stampa a tutti coloro che non fanno parte del consiglio di amministrazione. Il motivo è che reputo al momento che nessuno, ripeto nessuno, possa rappresentare il club che ha l'impronta data dal consiglio d'amministrazione. Non parlo dell'aspetto professionale, che non metto in discussione, ma parlo dell'approccio, della serietà e della determinazione che chiediamo a tutti. Sono quattro partite che non riconosco il Crema che abbiamo creato e per il quale stiamo facendo sacrifici enormi a discapito di famiglie e lavoro. Ritengo che nessuno meriti di rappresentarci in una conferenza stampa o in dichiarazioni. Questo silenzio stampa rimarrà tale fino a quando non riconoscerò un approccio continuativo degno di poter rappresentare una società che si riaffaccia dopo venti anni alla Serie D piena di entusiasmo e che sta raccogliendo troppo poco affinchè il C.d.a. possa manifestare una benchè minima soddisfazione. Da domani mattina (oggi, ndr) chiamerò personalmente tutti i giocatori nel mio ufficio invitandoli a lasciare giù la borsa qualora non mi dicano e non mi giurino la loro disponibilità a sputare sangue per il Crema. Chi è qui per altri motivi può andare, io manterrò gli impegni presi con ciascuno di loro, ma la maglia indossata da chi merita di indossarla. Squadra? Non entrerò mai nei commenti sui singoli. Tutti i giocatori sono stati decisi dalle persone a cui è stato affidato il compito di costruire la squadra: il direttore generale, almeno fino a giugno, Massimiliano Gnatta, ed il responsabile tecnico, perlomeno fino a giugno, Federico Cantoni. Hanno fatto, ne sono certo, il meglio di quello che potevano fare. i risultati sono sotto gli occhi di tutti e quindi bisogna avere la freddezza di vivere senza se e senza ma. Mi rifaccio al Levico contro cui abbiamo perso prendendo quattro pappine. Torno con la mente a quando la partita fu sospesa: in quella circostanza i ragazzi del Levico che dovevano fare un viaggio di ritorno si sono fermati a fare allenamento, i ragazzi del Crema, ancora allenati da Porrini, che abitano qui dietro l'angolo probabilmente avevano in mente le vacanze di natale. E questo è l'approccio che porta a prendere poi quattro pappine. Chi vuole dare il massimo si ferma a fare allenamento in mezzo alla neve, chi invece sta nel burro sta benino al caldo. Non sono assolutamente soddisfatto dei calciatori".