Il presidente dell’Us Fasano, Ivan Ghilardi, ha voluto tracciare un bilancio del percorso appena archiviato, sottolineando con convinzione l’orgoglio per il lavoro svolto dalla squadra durante l’intera annata sportiva. Nonostante le turbolenze degli ultimi giorni, la volontà di guardare oltre è netta, e la retrospettiva sulla stagione regala al massimo dirigente biancazzurro sensazioni decisamente positive.
«Sono contento di quanto fatto quest’anno. Abbiamo giocato alla pari contro corazzate e abbiamo espresso un calcio importante, arrivando a 62 punti. È stato un record e ne sono orgoglioso. Ci siamo giocati il titolo fino alla terzultima giornata, non parlerei di fallimento ma di trionfo» ha dichiarato il presidente, ripercorrendo le tappe salienti di un campionato vissuto costantemente nelle zone nobili della classifica.
Ghilardi ha poi tenuto a rimarcare il proprio approccio al mondo del pallone, chiarendo le ragioni del suo ingresso in questo ambito. «Non provengo dal mondo del calcio, sono un imprenditore che ha voluto investire su un territorio in cui si può fare calcio. La stagione del Fasano è stata importante, abbiamo rispettato quanto detto» ha spiegato, ammettendo al tempo stesso alcune imperfezioni nel percorso.
Il discorso si è spostato inevitabilmente sulla gestione tecnica, con il punto fermo relativo al cambio di rotta riguardante la direzione sportiva, culminato nel divorzio con Montanaro. «Abbiamo deciso di dividere le strade con il ds per una questione di lontananza, ringrazio Montanaro per aver portato giocatori importanti come Loiodice» ha affermato Ghilardi, aggiungendo poi: «Gli errori ci sono stati, di gestione e sportivi. Errori dovuti al grande amore per questo progetto, l’attaccamento mio e dello staff nei confronti di questo Fasano. È stato un anno difficile ma abbiamo fatto tutto per amore di questa squadra».
Riguardo alla pianificazione che attende il sodalizio pugliese, il presidente ha risposto con schiettezza, non nascondendo la complessità del momento attuale ma garantendo il massimo sforzo collettivo. «Stiamo programmando il futuro con tutto l’impegno possibile. Ci sono state difficoltà, è inutile nasconderlo. Tutti abbiamo creduto di poter vincere il campionato, io in primis. Il Barletta era la squadra più attrezzata, ha fatto qualcosa di mostruoso» ha osservato Ghilardi.
Sulle questioni societarie e le manovre in corso, il patron ha chiarito che il lavoro non conosce pause, definendo le priorità del momento. «Anche dal punto di vista societario, stiamo sistemando ciò che c’è da sistemare. In queste ore ci sono state delle accelerate da parte dei soci per velocizzare la parte burocratica. Ognuno di noi si deve sentire tutelato in tutto ciò che fa» ha spiegato, rispondendo poi con fermezza ai dubbi sull’iscrizione al prossimo torneo: «Ad oggi lavoriamo per questo. Le chiacchiere da bar non mi appartengono».
Il tema dei rapporti interni è stato trattato con pragmatismo dal vertice del club. «Sono abituato a lavare i panni sporchi in famiglia. Ogni anno ci possono essere gioie e difficoltà. Quando si segue un percorso di crescita, come quello del Fasano, gli ostacoli ci sono. In una società con tante persone, è ovvio che non tutti la pensino allo stesso modo. La forza sta nel mantenere botta alle difficoltà. I diverbi ci sono in ogni famiglia» ha commentato, passando poi alla sfera tecnica.
«Stiamo vivendo una fase di stallo dal punto di vista tecnico ma ciò non significa che non stiamo programmando. Sono stati fatti colloqui con allenatori e abbiamo contattato qualche giocatore. Saremo più discreti rispetto allo scorso anno. Dalla nostra lista di allenatori uscirà il tecnico della prossima stagione» ha assicurato Ghilardi, che sulla sua permanenza al timone del club ha preferito mantenere una cautela istituzionale.
«Ad oggi non mi sento di dirlo con certezza perché in questo momento è in corso una discussione costruttiva. I presupposti ci sono, con l’aiuto degli altri soci stiamo cercando di slegarci le mani per andare avanti spediti per il nostro percorso. Ci sono delle discussioni, stiamo seguendo il percorso che ci siamo prefissati» ha concluso il presidente, confermando che il progetto societario resta orientato a una solida programmazione, nonostante le fisiologiche complicazioni di un sodalizio sportivo dilettantistico a responsabilità limitata.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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