Mantova, il neo presidente Masiello: "Obiettivo è tornare tra i professionisti"

05.07.2018 09:30 di Massimo Poerio  articolo letto 773 volte
Fonte: gazzetta di mantova
Mantova, il neo presidente Masiello: "Obiettivo è tornare tra i professionisti"

Ettore Masiello, nuovo numero uno di Viale Te, si presenta davanti alla stampa consapevole di essere l’ottavo presidente biancorosso degli ultimi 5 anni (prima di lui Bompieri, Lodi, Esposito, Di Matteo, Musso, De Sanctis e Bortolini) e forse per questo premette "vorremmo parlare con i fatti e non con i proclami".

Ma poi è chiaro che - pur escludendo l’ipotesi ripescaggio («non saremmo pronti») - non può evitare di dire che «l’obiettivo è riportare il Mantova fra i professionisti».

Setti resta a Verona. Dopo aver ringraziato i soci che hanno ceduto la maggioranza («sono rimasti tutti e hanno fatto un ottimo lavoro, senza il quale non saremmo qui»), Masiello va dritto al punto: «Maurizio Setti è un amico ed è l’azionista di maggioranza, ma da oggi in poi a livello organizzativo e tecnico le decisioni sul Mantova spettano al sottoscritto, al ds e al mister. Setti resta presidente del Verona, lui penserà all’Hellas e noi al Mantova. Che non è e non sarà mai un Verona 2. Che arrivi qualche ragazzo dal vivaio gialloblù è normale, perché il ds lavorava lì e li conosce. Ma non ci saranno altre commistioni fra i club».

Non saremo l'Hellas 2. Masiello, sollecitato sul tema, spiega che «il versamento dei 623mila euro per l’aumento di capitale avverrà nel giro di una decina di giorni». E poi, quando gli si chiede cosa accadrà a medio termine, visto che un soggetto non può avere due squadre di calcio nella stessa categoria, risponde con una battuta: «Allora speriamo che il Verona vada in A...». Poi si fa serio: «Stiamo allestendo una squadra molto competitiva per migliorare il quarto posto dell’anno scorso e, se possibile, centrare subito la promozione. L’obiettivo è riportare il Mantova fra i professionisti, poi vedremo. Qual è il budget stanziato? Più o meno quello dell’anno scorso». Anche se dai primi acquisti sembra che per la rosa si sia disposti a spendere di più.

L’appello ai tifosi. Lo spinoso capitolo Verona dovrà essere spiegato bene ai tifosi e Masiello lo sa: «Spero di incontrare il più presto possibile i rappresentanti del Coordinamento e i ragazzi della curva. Per far tornare il Mantova in alto c’è bisogno del calore della città. E lo dico da mantovano di 62 anni, che abita a 500 metri dallo stadio e che il Martelli l’ha vissuto davvero. Con Setti avevamo provato già due volte a prendere il Mantova: l’anno scorso dai romani, ma c’erano troppi debiti e la scorsa estate prima del bando comunale, ma poi i tempi si sono allungati. E tutto questo per le potenzialità di questa piazza, che sono enormi».

Rosa, direttore sportio e mister. Altra cosa che Masiello tiene a puntualizzare è l’organizzazione che avrà il club: «Teniamo ad avere ruoli ben separati. Per cui, delle cose tecniche vi parleranno il ds Righi e mister Morgia nelle prossime conferenze stampa, la prima delle quali dovrebbe essere venerdì. Io posso soltanto dirvi che abbiamo scelto il ds perché ha operato bene a Verona con Setti e ci è sembrato la persona giusta. Puntiamo poi molto sul mister, che ha 67 anni e l’entusiasmo di un ragazzino. La rosa è quasi fatta, mancano un paio di pedine: a giorni i calciatori cominceranno a firmare».

Il vivaio. Dulcis in fundo, si arriva al settore giovanile: «Il sogno è arrivare un giorno ad avere una squadra piena di mantovani - dice Masiello -, ma nel vivaio servono tempo e continuità. Per questo abbiamo confermato l’ottimo Zarattoni e quasi tutti gli allenatori: contiamo che il loro lavoro dia buoni frutti».