La convincente affermazione per 3-0 ottenuta contro il Fasano, allora co-capolista del campionato, ha certificato la crescita del Nardò in un torneo iniziato sottotono ma che la formazione granata sta affrontando con crescente autorevolezza. Una prestazione impeccabile quella messa in campo dagli uomini di De Sanzo allo stadio Giovanni Paolo II, caratterizzata da cinismo tattico e maturità nell'interpretazione delle varie fasi della gara.
I padroni di casa hanno aggredito immediatamente gli avversari, hanno saputo arginare la vigorosa reazione degli ospiti e hanno poi chiuso definitivamente i conti con due reti a inizio secondo tempo. Una dimostrazione di solidità difensiva e concretezza offensiva, con il capitano D'Anna protagonista in veste di assist-man in tutte e tre le marcature e i centrocampisti Risolo e Addae trasformati in efficaci finalizzatori.
Andrea Risolo, che in carriera vanta 15 reti complessive, ha firmato contro il Fasano una doppietta decisiva. Il centrocampista ha analizzato le dinamiche delle sue marcature con lucidità tattica: «Rientra nelle mie caratteristiche fare pressione in avanti e soprattutto accorciare il più possibile verso il giocatore avversario in situazioni di palla sporca – racconta il centrocampista granata come riportato dal Quotidiano di Puglia – così quando D'Anna ha rubato palla nei pressi dell'area avversaria mi sono ritrovato accanto a lui e da lì è nata quella combinazione vincente, gestita con lucidità e precisione nelle scelte».
Il raddoppio in apertura di ripresa ha rappresentato il colpo definitivo alle speranze del Fasano. «L'azione è stata avviata da un rinvio di testa a liberare l'area di rigore di un nostro difensore, per cui sono partito proprio da dietro. Quando ho visto che c'erano quegli spazi così ampi mi sono buttato dentro centralmente e sul cross di D'Anna il pallone è giunto proprio nella mia zona. La nostra è una squadra che quando ha la possibilità di ripartire in campo aperto è davvero devastante. Siamo stati bravi a restare lucidi e a non innervosirci davanti al gran palleggio sviluppato dal Fasano, ma sapevamo di poterli mettere in grosse difficoltà una volta riconquistato il pallone».
Nonostante la prestazione maiuscola, la classifica vede il Nardò posizionato alle spalle del gruppo di testa, un distacco che il 29enne centrocampista neretino attribuisce principalmente a un avvio difficoltoso. «Sinceramente – afferma il 29enne centrocampista neretino – penso che non abbiamo nulla da invidiare a livello di singoli e di organico alle squadre in lotta per la vittoria del campionato. Abbiamo un organico composto da giocatori esperti e giovani davvero forti. Purtroppo paghiamo quel ritardo accumulato nelle prime cinque-sei giornate e un paio di vittorie sfumate nei minuti di recupero. È inevitabile un certo rammarico, anche perché quest'anno non c'è una squadra ammazza campionato, ma ormai è inutile guardare al passato».
L'attenzione ora si sposta sui play-off, con la prossima sfida contro l'Afragolese che assume i contorni di uno scontro diretto per il quinto posto. La squadra granata occupa attualmente la sesta posizione e l'obiettivo dichiarato è quello di migliorare il piazzamento per accedere alla fase post-stagionale con le migliori credenziali possibili.
«Il nostro obiettivo a questo punto – conclude Risolo – è migliorare l'attuale sesto posto in classifica. Inizialmente a frenarci è stato anche il fatto che non avevamo una percezione precisa del nostro reale valore. Ora siamo consapevoli di avere le qualità per vincere contro qualsiasi avversario. Quindi andiamo avanti spediti per regalare ai nostri tifosi altre soddisfazioni».
La crescita esponenziale mostrata dalla formazione salentina dopo un inizio esitante rappresenta un segnale importante in vista della fase decisiva della stagione. La consapevolezza acquisita dai granata, unita alla qualità dell'organico a disposizione di De Sanzo, potrebbe rivelarsi un fattore determinante nella corsa ai play-off. Il Nardò ha dimostrato di poter competere ad armi pari con le migliori del campionato e la sfida contro l'Afragolese dirà molto sulle reali ambizioni della squadra in questa seconda parte di stagione.
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