Il complesso dello stadio Rocco è tornato a essere teatro di un nuovo, importante intervento da parte della Guardia di Finanza di Trieste, che si è presentata nuovamente nella sede del club alabardato.

La Procura della Repubblica di Trieste ha infatti disposto una serie di perquisizioni mirate, eseguite dalle Fiamme Gialle nella tarda mattinata nell'ambito di un'inchiesta già avviata da tempo.

L'attività investigativa, che ha preso il via ufficialmente lo scorso febbraio, si concentra su ipotesi di reato particolarmente pesanti che vanno dal riciclaggio al falso in bilancio, fino a diverse violazioni di natura fiscale.

Il raggio d'azione degli inquirenti è decisamente ampio e, secondo quanto emerso dalle indagini in corso, vede coinvolti in totale circa quindici amministratori che si sono succeduti al timone della società nel corso degli anni.

A gettare un'ulteriore ombra sulla situazione sono le indiscrezioni diffuse dall'Ansa, anche se si tratta di dettagli ancora in fase di verifica e che per il momento non hanno trovato conferme ufficiali.

I nuovi controlli odierni parrebbero infatti essere legati alla presentazione di alcune fideiussioni che gli inquirenti ritengono fasulle, depositate di recente dalla società calcistica presso gli uffici del Comune di Trieste.

Questi documenti sarebbero stati presentati nell'ambito delle negoziazioni per stabilire un piano di rientro economico volto a sanare una situazione debitoria della Triestina quantificata in circa 700.000 euro.

Una cifra rilevante, accumulata a causa del mancato versamento dei canoni di affitto e dei costi legati alla manutenzione dello stadio Rocco, una struttura per la quale il contratto di gestione risulta attualmente scaduto.

Sezione: Serie D / Data: Ven 05 giugno 2026 alle 15:05
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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