Palermo, Pergolizzi ha zittito i critici

20.02.2020 22:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport
Palermo, Pergolizzi ha zittito i critici

Dalle critiche ai con­sensi. Per parlare di applausi è ancora presto, perché Rosa­rio Pergolizzi non è riuscito ancora a sfondare total­mente il muro di diffidenza nei suoi confronti. Qualcosa, però, rispetto a un mese fa, quando la contestazione verso il tecnico ha raggiunto un apice inaccet­tabile con le offese sui canali so­cial del Palermo, é cambiata. 1 risultati del girone di ritorno hanno fatto aprire gli occhi sul­l’evidenza a buona parte della piazza, perché le prime sette partite del nuovo anno hanno certificato che la mano dell'al­lenatore palermitano c’è e si fa sentire. E pazienza se il Palermo non gioca un calcio champa­gne, come rimproverano in tan­ti, il tiki-taka non ha mai abitato a queste latitudini negli anni della Serie A, figuriamoci tra i dilettati. A parte il pareggio esterno con il San Tommaso, i rosanero hanno conquistato 6 vittorie di cui 5 consecutive e sono state il frutto delle scelte, a volte coraggiose, di Pergolizzi. Se nel girone d’andata il tecnico palermitano ha raccolto i frutti immediati da una squadra mol­to competitiva che girava al massimo grazie alle proprie in­dividualità, per lo più scono­sciute agli avversari, in quello di ritorno è diventato padrone del mezzo, disponendo e adattan­do, cambiando a sua immagine e somiglianza la squadra, so­prattutto nel momento di gran­de emergenza per infortuni è squalifiche, gestendo il mate­riale tecnico e umano, trovando sempre la formula vincente. Pergolizzi sull’esperienza del periodo negativo coinciso con la fine del girone d’andata ha costruito un bagaglio al quale ha attinto per non ripetere erro­ri, soprattutto ha capito come dosare il bastone con la carota e quando gli under potevano dare di più dei giocatori più esperti, pungolando sia gli uni che gli altri.

Decisivo. Dalla gara con il Marsala in poi si è visto come un tecnico può determinare anche con i cambi (Langella e Silipo in gol entran­do dalla panchina), lo stesso è avvenuto con il Biancavilla (Si­lipo e Lucca anche loro a segno subentrando). Nel mezzo, le let­ture corrette con Fc Messina e Cittanovese con l’inserimento di Ficarrotta che ha confeziona­to gli assist delle vittorie. Scelte che sono valse 12 punti, Pergo­lizzi, però, è sempre stato pronto a prendersi i fischi, lasciando i complimenti ai giocatori, co­me domenica dopo la vittoria con il Biancavilla. «Ho fatto i cambi che avrebbe fatto qualsi­asi allenatore, in base a quello che vedo durante la settimana. Non mi prendo dei meriti, la vittoria è del Palermo e della cit­tà. Quando perdiamo mi dà fa­stidio, ma le vittorie sono tutte collettive».

Le scelte. Che i baby siano stati il valore aggiunto è sotto gli occhi di tutti e il tecnico non ha esitato a get­tarli nella mischia: Perctti, Lan­gella, Silipo, Lucca, sono statigli innesti su un impianto che con­tava già su Doda, Vaccaro, Kraja, Ambro c Felici. In totale 13 un­der utilizzati, comprendendo anche Fallarli in porta, dei quali 9 andati a segno. La padronanza del tecnico si è vista anche nel ridisegnare il modulo fornendo alla squadra anche un vestito ri­tagliato sulla difesa a tre, pas­sando dal 3-5-2 al 3-4-3, sapen­do alternarla con la linea a quat­tro, adattando anche giocatori fuori ruolo. Adesso si può dire, senza ombra di dubbio, che è il Palermo di Pergolizzi, magari non bello, ma è pratico ed es­senziale, quello che serve per centrare la promozione in C.