I ricorsi sono stati depositati prima delle 19, termine ultimo, previsto dalla norme per provare a sovvertire il primo verdetto della Covisoc. Sono ore frenetiche quelle che interessano non solo i club bocciati in prima istanza ma anche chi ha possibilità di accedere al ripescaggio. La situazione ad oggi vede Chievo Verona, Casertana, Gozzano, Paganese, Novara, Sambenedettese e Carpi fuori dai giochi. Sono loro ad aver presentato ricorso senza tuttavia poter integrare altro rispetto ai documenti depositati il 28 giugno scorso. Un fattore che elimina quindi la Casertana che ha non allegato la fideiussione e non potendo inserirla oggi tiene i falchetti fuori dal professionismo. Il Gozzano ha rifiutato la serie C, idem l'Aglianese che era la prima della graduatoria, e tutto questo si traduce in due posti liberi.
A questo si uniscono i problemi delle altre escluse. Va detto che Paganese e Sambenedettese presentano situazioni risolvibili, mentre Carpi, Chievo e Novara hanno problemi più gravi, come spiegato anche da Nicola Binda, giornalista della 'Gazzetta dello Sport'. Il motivo? I club hanno rateizzato alcune scadenze in più di quattro rate, limite massimo concesso dalla Covisoc. Da qui il nodo che ha prodotto la bocciatura in prima istanza. Le società presentando ricorso sperano ma non possono aggiungere altri documenti rispetto a quelli già depositati a fine giugno. Particolare che evidenza come in passato pochi verdetti sono stati ribaltati. Anche perchè sarà la stessa Covisoc domani a esprimersi, passando poi il suo parere al Consiglio Federale che giovedì darà il suo verdetto.
Chi spera nel ripescaggio
Tra chi ha vinto i playoff, ma più in generale chi ha partecipato agli spareggi ecco che a sperare figurano Messina, Latina, Fidelis Andria, Rimini e Siena. Tra le retrocesse dalla Lega Pro invece ecco Lucchese, Pistoiese e Arezzo. Il ripescaggio prevede un club di D e uno retrocesso dalla serie C, ma occhio alle domande. Da Lucca come riporta anche l'edizione odierna de 'La Nazione' c'è un problema alle torri faro perchè i riflettori si fermano a 500 lux e non arrivano agli 800 lux richiesti dalle norme. Anche a Pistoiaci sono problemi sull'impianto. Dato che chi presenta ripescaggio devo obbligatoriamente giocare nel proprio impianto sportivo ecco che il problema diventa sempre più grande. All'Arezzo adesso non serve più sperare ma cercare di mettere in fila tutti i documenti richiesti perchè se effettivamente i club che traballano venissero bocciati a quel punto si aprirebbero almeno una porta di servizio per il ritorno in serie C.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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