I rapporti di natura economico-patrimoniale legati alla gestione del principale impianto sportivo cittadino di Cosenza finiscono sotto la lente d'ingrandimento dell'amministrazione locale.

Al termine di una riunione dell'organismo di controllo finanziario guidato dal presidente Gianfranco Tinto, un gruppo composto da otto esponenti del consiglio comunale ha formalizzato una richiesta urgente.

L'obiettivo è ascoltare i responsabili amministrativi del Municipio per verificare l'esatta consistenza dei crediti vantati dalla società sportiva ed eliminare qualsiasi incertezza sulle casse pubbliche.

L'atto, inviato ai vertici dell'amministrazione e agli organi di garanzia dell'ente, porta la firma dei consiglieri Rendace, Commodaro, Caruso, D’Ippolito, Graziadio, Golluscio, Rende e Bresciani.

I firmatari chiedono di convocare in audizione i dirigenti responsabili della gestione del patrimonio, del settore legale e dell'area finanziaria del Comune.

La richiesta nasce da un approfondimento sui documenti contabili del club relativo al 2025, dal quale emergono cifre che non troverebbero riscontro negli atti ufficiali di Palazzo dei Bruzi.

Dalle carte della società calcistica risulta infatti iscritta una somma a credito verso l'ente pari a oltre 2,1 milioni di euro, con un notevole incremento registrato nell'ultimo esercizio.

Tali importi vengono motivati dal club come rimborso per interventi di manutenzione straordinaria che sarebbero stati eseguiti presso la struttura del San Vito – Gigi Marulla.

Di contro, gli approfondimenti svolti dagli uffici comunali delineano una situazione contabile ampiamente difforme da quella presentata dal sodalizio sportivo.

Per l'amministrazione, gli unici interventi considerati regolari e preventivamente concordati ammontano a circa 241 mila euro, già utilizzati per saldare i canoni d'uso della struttura.

Tutte le ulteriori pretese economiche relative ai lavori effettuati sono state respinte dai dirigenti competenti per assenza delle necessarie autorizzazioni preventive.

A complicare il quadro della vicenda vi sono anche diverse questioni giudiziarie che vedono contrapposti l'ente municipale e la società di calcio.

In sede civile, un precedente decreto ingiuntivo promosso dal club per circa 1,5 milioni di euro è stato accolto dai giudici solo per una quota ridotta, pari a circa 180 mila euro.

La contesa sulla legittimità dei lavori di manutenzione straordinaria è inoltre finita al vaglio della giustizia amministrativa nell'ambito del ricorso sul provvedimento di sospensione della concessione.

Per fare piena luce su ogni risvolto, i consiglieri hanno stilato una serie di quesiti da sottoporre ai dirigenti dell'amministrazione nelle prossime audizioni.

Viene richiesta una rendicontazione completa di tutti gli interventi autorizzati, l'elenco dei conguagli già effettuati e la copia della corrispondenza intercorsa tra le parti.

Si sollecita inoltre una verifica accurata sulla possibilità che si generino debiti fuori bilancio e un aggiornamento sulle azioni legali intraprese a tutela del patrimonio cittadino.

Gli esponenti consiliari hanno precisato che l'iniziativa risponde esclusivamente a un dovere di vigilanza e trasparenza a garanzia dell'equilibrio finanziario della comunità.

Sezione: Serie C / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 12:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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