Tolentino, il presidente Romagnoli: "Stessi soldi per l'iscrizione e non abbiamo avuto ancora un soldo..."

02.07.2020 00:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Tolentino, il presidente Romagnoli: "Stessi soldi per l'iscrizione e non abbiamo avuto ancora un soldo..."

Di seguito una nota del Presidente del Tolentino Marco Romagnoli a commento del contenuto del C.U. n. 119 del 30/06/2020 della L.N.D. con la quale si stabiliscono tassa di iscrizione al campionato di D, la fideiussione necessaria ed i tempi di pagamento.

“Apprendiamo che, nonostante la crisi economica indotta dal Covid-19, sia richiesto alla società per iscriversi il pagamento delle medesime somme dello scorso anno, per di più entro la stessa scadenza dello scorso anno e con la consegna di fideiussione bancaria di 31 mila euro, al pari della passata stagione. Chiediamo ai vertici federali di rivedere questa disposizione. Ad oggi, le società non hanno ancora ricevuto un solo euro né di contributo né a titolo di prestito, eppure non solo non sono stati abbassati i costi ma si impone una tempistica del tutto incongrua con la congiuntura attuale, caratterizzata dalla assoluta mancanza di liquidità. Non è ancora ipotizzabile la data di effettiva ripresa dell’attività agonistica, le società sportive stanno cercando di recuperare i crediti da sponsorizzazione della stagione appena conclusa e fanno – come è ovvio – difficoltà nel pervenire a nuovi rapporti di collaborazione commerciale. Visto che i tempi di inizio della stagione saranno, di fatto, post posti, senza voler introdurre elementi di polemica, riteniamo opportuno diluire anche queste pesanti scadenze a carico della società prevedendo il pagamento parziale della tassa di iscrizione per poi addivenire al saldo ed alla presentazione della fideiussione in un tempo successivo, una volta stabilita la data di inizio delle competizioni agonistiche. Gli impegni che incombono sugli istituti bancari a causa delle misure poste in atto dal governo nazionale per sostenere i vari comparti economici nazionali rendono pressoché impossibile che le banche possano dare una risposta, in materia di fideiussione, nel giro di solo venti giorni”.