Svolta nelle indagini? Un video nel giallo di Viviana

14.08.2020 11:35 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: gazzetta dello sport
Svolta nelle indagini? Un video nel giallo di Viviana

Ci sono due novità nel caso di Viviana Parisi, la donna scomparsa lunedì 3 agosto sull’autostrada Palermo-Messina con il suo bambino di quattro anni, Gioele e ritrovata morta l’otto agosto.

La prima è un filmato, proveniente da una telecamere di videosorveglianza privata: mostrerebbe la Opel Corsa della donna a Sant’Agata di Militello (Me) proprio nei 22 minuti di “buco” in cui Viviana è uscita dal casello autostradale per poi farvi ritorno. «Con ogni probabilità la signora si è fermata in uno dei tre distributori di benzina le cui telecamere sono state sequestrate dagli investigatori che indagano su questi video», spiega Pietro Venuti, legale del marito della Parisi, che mantiene riserbo e prudenza riguardo al filmato: «Al momento non abbiamo notizie se la donna sia stata immortalata e se ci fosse il bambino».

Il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, parla però di «punto importante per il proseguo delle indagini» e svela: «Siamo ragionevolmente sicuri che Gioele fosse con Viviana al momento del sinistro». Ovvero del piccolo incidente in autostrada dopo il quale mamma e bambino sono spariti. «Resta una ipotesi, la più plausibile».

La pista privilegiata Ecco quindi che diventa decisivo rintracciare i quattro testimoni che avrebbero visto mamma e bambino scavalcare il guardrail. Sono svaniti nel nulla ma il procuratore ora descrive quella famiglia del Nord Italia «a bordo di una macchina grigia metallizzata», probabilmente guidata da «un uomo, con maglietta arancione e pochi capelli» e che aveva accanto «una donna con vestito blu e la chioma raccolta» e due adolescenti.

Descrizione fatta da due ragazzi di Palermo che si sono fermati a parlare con la famiglia dopo l’incidente e hanno anche chiamato il 112.«Essersi fermati dopo l’incidente è stata un’opera meritoria ma ora si presentino - rinnova il suo appello il procuratore di Patti - Anche sapere se il bambino fosse in braccio o no è importante».

E nel puzzle complicato della scomparsa della deejay di Venetico spunta proprio la registrazione di una telefonata al 112 per segnalare l’incidente: una voce parlerebbe di una donna e di un bambino coinvolti nel sinistro. Ieri, intanto, è stato effettuato il terzo sopralluogo nell’area del traliccio delle campagne di Caronia, sotto al quale è stato trovato il corpo di Viviana e dove proseguono, finora invano, le ricerche di Gioele. Gli investigatori hanno anche condotto un’ispezione sul pilone che sostiene dei cavi ad alta tensione, accanto al quale si trovava il cadavere della donna. Al lavoro pure una geologa.

A riportare in primo piano un elemento già emerso è infine Claudio Mondello, altro legale e parente del marito di Viviana, che su Facebook scrive: la donna «voleva recarsi alla Piramide della Luce a Motta d’Affermo», a 24 chilometri da Caronia. La Piramide è un’opera d’arte circondata da un alone di simbolismo esoterico. Ma la Procura ha già una pista privilegiata sul caso-Parisi: il semaforo verde arriverà dalla relazione medico legale sulla autopsia.