Acireale, Chiavaro: «Calciomercato di dicembre? Situazione strana... difficile fare una valutazione»

17.11.2020 14:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: La Sicilia
Acireale, Chiavaro: «Calciomercato di dicembre? Situazione strana... difficile fare una valutazione»

Interrotti sul più bello, ma nessuno vuole abbassare la concentrazione, in attesa di ricominciare. Ad Acireale la squadra continua ad allenarsi, per non disperdere quanto di buono messo in piedi in questi mesi.

La Lega di serie D ha deciso di sospendere temporaneamente il campionato e allora l’idea è di mantenere il motore acceso, per farsi trovare pronti quando scatterà la luce verde dei semafori. In attesa di capire quando e come ripartirà il torneo di D, è tempo di riflessioni anche per chi come Agatino Chiavaro la squadra l’ha formata, durante un estate rovente di calcio mercato.

Credete di essere tra le squadre maggiormente penalizzate dalla sosta?
«Beh, dopo un lungo periodo di inattività, avevamo tutti un gran bisogno di tornare a giocare con continuità per trovare forma e ritmo. Avevamo appena conquistato due vittorie e pareva avessimo iniziato a carburare. Lo stop è arrivato sicuramente in un momento sbagliato della nostra stagione. Ma la situazione del Paese è complessa e dobbiamo adattarci».

Secondo lei quali saranno le prossime mosse della Lega di D?
«Discutendo con alcuni colleghi dei gironi del nord, c’è insicurezza sul futuro. Sul come ripartire, su quale sarà il nuovo protocollo da adottare in caso di Covid e poi sulla presenza allo stadio del pubblico. Insomma su tutto. Non è un periodo sereno. La Lega ha fatto sapere che si ripartirà i primi di dicembre, attendiamo».

In serie A i casi di positività tra i calciatori sono tanti, come mai in D tutto tace. Si fanno meno controlli?
«In A i club, per protocollo, sono obbligati a far fare i tamponi ai propri tesserati ogni 4 giorni, in D è diverso. Sono previsti i test sierologici e se si contano le gare che in D sono state posticipate per Covid, i casi sono comunque tantissimi. Aggiungo, che se la Lega vorrà dare un minimo di regolarità al campionato dovrà modificare il protocollo, altrimenti è meglio rimandare tutto a quando la situazione sarà più serena. Ci sono squadre che devono recuperare tre partite ed è impensabile che si continui così».

Lo stop però vi dà la possibilità di recuperare gli acciaccati, penso a Rizzo.
«Rizzo aveva avuto un problema qualche settimana fa, poi ha recuperato, quindi eravamo al completo. Credo invece che la sosta possa influire negativamente, si sa che la forma la si trova giocando le partite».

Da Sparacello si attendeva qualcosa di più?
«Quando si analizzano i singoli si deve fare una valutazione completa. Sparacello ha avuto un problema fisico durante la preparazione e per un atleta della sua stazza, restare fermo è un handicap. Uno come lui ha bisogno di allenarsi con continuità. È vero, gli è mancato il gol, ma è stato molto utile per la squadra. Un po’tutti nelle prime gare hanno faticato, ma i risultati, ad eccezione di una gara, sono arrivati».

Intanto De Felice continua a segnare. Forse merita più considerazione?
«Abbiamo una grandissima considerazione di De Felice. È un ragazzo che l’anno scorso si è ritagliato un grande spazio e fa parte di un reparto ricco. Sta facendo tanti gol e ne siamo felici, merita tanto perché si allena alla grande e sente molto la maglia».

Il mercato invernale si avvicina, ha già le idee chiare su come muoversi?
«È una situazione strana. Arriveremo al mercato con poche gare giocate e sarà complicato fare una valutazione obiettiva».