Arcetana, Matteo Ghirelli: "Sarà un percorso in salita"

Eccellenza Emilia Romagna
15.07.2019 01:00 di Giovanni Pisano   Vedi letture
Arcetana, Matteo Ghirelli: "Sarà un percorso in salita"

"Non amo soffermarmi troppo sulle mie caratteristiche calcistiche, perchè preferisco che siano gli altri a esprimere giudizi. Ad ogni modo, al di là della tecnica, ritengo di essere un vero e proprio uomo-squadra: sono sempre prontissimo ad aiutare l'organico quando ne ha bisogno, mettendo in campo anche una forte dose di entusiasmo". Sono parole di Matteo Ghirelli, che nella prossima stagione giocherà con la casacca dell'Arcetana: l'accordo con il 21enne centrocampista di Casina è stato ufficializzato in settimana, e si tratta del terzo neoacquisto in ordine di tempo. In precedenza, il club biancoverde ha messo a segno gli accordi con i difensori Nicola Martino e Antonio Guerri: ora è dunque la volta di questo tenace classe '98, provieniente dall'Atletico Montagna.

Innanzitutto, Ghirelli, fin qui come si è articolato il tuo percorso sportivo?

"Resto sicuramente grato all'Atletico Montagna: io infatti ho sempre giocato là, fin da quando il club andava ancora sotto il nome di "Castelnovo Monti". Purtroppo, la scorsa annata si è chiusa con la retrocessione in Prima Categoria: ad ogni modo, quell'amarezza non cancella affatto le tante gratificazioni che ho vissuto in prima persona nelle file bismantovine. Solo per citarne una in particolare, basti pensare alla stagione 2016/2017: in quell'occasione ci siamo resi autori di un ottimo percorso sotto ogni punto di vista, un cammino che ci ha portati a vincere i play off di Prima salendo in Promozione. Tra l'altro il nostro mister era proprio Andrea Capanni, che ora sono felice di ritrovare qui ad Arceto".

E a proposito di Arcetana, come è nato il tuo contatto con il calcio biancoverde?

"Si tratta della società che mi ha cercato con maggiore convinzione: inoltre qui c'è la possibilità di fare l'Eccellenza, categoria che per me rappresenta una novità assoluta. Ringrazio il ds Chiarabini, così come il mister e tutto lo staff dirigenziale: la prospettiva di esordire su un palcoscenico di livello così elevato è decisamente motivante. Ovviamente mi avvicino a questa nuova realtà con un po' di comprensibile timore, che però lascerà ben presto lo spazio a una positiva tensione agonistica".

Come stai dal punto di vista fisico? Sappiamo che sei in arrivo da una stagione piuttosto tormentata per quel che riguarda lo stato di forma...

"I problemi sono nati nella fase di ritorno, quando ho rimediato un pesante infortunio al ginocchio che mi ha anche costretto all'operazione. Tuttavia adesso la situazione è positiva, e sto man mano recuperando il mio abituale stato di forma: il raduno è fissato tra meno di un mese, e per quella data sarò già in grado di allenarmi con la dovuta intensità".

Quali sono le tue impressioni in merito a mister Andrea Capanni? Come lo desciveresti in poche parole?

"Si tratta di un allenatore che ha sicuramente le carte in regola per fare bene anche a livello di Eccellenza. Lui porta avanti una concezione di calcio con idee efficaci, e inoltre sa organizzare al meglio il lavoro della squadra: sia durante gli allenamenti, sia nel corso delle partite. Credo proprio che sotto la sua guida potremo arrivare a ottenere molte soddisfazioni: non solo in termini di risultati, ma pure sotto l'aspetto della qualità del gioco che sapremo esprimere".

Che cosa intendi nella fattispecie per "soddisfazioni"? Qual è il ruolo che immagini per l'Arcetana nel prossimo campionato di Eccellenza?

"Di certo, nessuno è qui a dire che sarà un compito così agevole: inoltre siamo un organico neopromosso, e quindi bisogna davvero andare molto cauti con ogni tipo di pronostico. Ci attende un torneo decisamente ostico e in salita: tra l'altro, almeno sette-otto squadre saranno tranquillamente in grado di puntare al 1° posto. D'altro canto, osservando la composizione della nostra rosa, ritengo che l'Arcetana non abbia alcun motivo per nutrire dei complessi di inferiorità che sarebbero del tutto fuori luogo: possiamo contare su individualità di primo piano, come ad esempio Leoncelli e Predelli che conosco ormai da tempo. In più, le tante riconferme dalla passata stagione autorizzano davvero a ben sperare per quanto riguarda l'amalgama del gruppo".

E dunque?

"Tutto lascia pensare che quest'Arcetana possa ottenere una salvezza senza patemi. Ovviamente per adesso si tratta soltanto di un obiettivo sulla carta, che andrà concretizzato con pazienza e costanza nel corso delle settimane e dei mesi: intanto, però, abbiamo valide ragioni per iniziare a lavorare con una buona dose di motivata autostima".