Folgore Rubiera, dal Felino... ai Gatti

Eccellenza Emilia Romagna
11.04.2019 23:00 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Folgore Rubiera, dal Felino... ai Gatti

Dal Felino ai… Gatti: queste fasi conclusive della stagione biancorossoblù si prestano facilmente a un simpatico gioco di parole etologico. Dopo l’altisonante vittoria riportata domenica scorsa sul campo della compagine parmense, ora la formazione di mister Semeraro è al lavoro per affrontare il Fiorano: come è noto, il gatto è l’animale che da sempre campeggia sullo stemma sociale del club modenese.

La sfida con i biancorossi d’oltre Secchia si disputerà domenica prossima 14 aprile sul terreno del “Valeriani”, con fischio d’inizio alle ore 15.30: il confronto sarà valido per la terzultima giornata di Eccellenza, che sarà anche l’ultima sfida prima della pausa pasquale. In seguito il girone A tornerà a far parlare di sè il 28 aprile e il 5 maggio, con le due giornate che concluderanno la ricca galoppata iniziata lo scorso settembre.

A Felino, la porta rubierese è stata difesa da Riccardo Lanzotti: “La mentalità ha avuto un ruolo essenziale per portare a casa i tre punti – sottolinea il guardiano della Folgore – Innanzitutto, sulle prime la sfida non si era affatto messa così bene per noi: ancora una volta abbiamo dovuto presentarci con una formazione falcidiata dalle assenze, e inoltre i padroni di casa hanno sbloccato la situazione in proprio favore dopo soli 10 minuti. In condizioni simili sarebbe stato facile farsi prendere da un’eccessiva superficialità, affrontando la trasferta parmense come se fosse una semplice gita: invece noi abbiamo sviluppato un atteggiamento diametralmente opposto, che alla fine ci ha dato ragione in pieno”.

Nella fattispecie, quali sono le principali doti che vi hanno permesso di espugnare il complesso campo del “Bonfanti”?

“La prima caratteristica che mi viene in mente è senza dubbio quella legata allo spirito di gruppo, unito però a una notevole dose di concentrazione e accortenzza. Anche se le speranze di agganciare il secondo posto sono ormai sfumate, il nostro approccio nei confronti di questo campionato non sta cambiando di una virgola: noi siamo caratterizzati dall’affrontare ogni partita come se i tre punti in palio avessero un’importanza vitale. E’ stato così anche stavolta: si tratta di un atteggiamento che ci ha permesso di sottolineare e concretizzare ancora meglio le doti tecniche su cui possiamo contare. Proveniamo quindi da un successo meritato, che deve rappresentare un consistente trampolino di lancio in vista del confronto con il Fiorano”.

A proposito del Fiorano, ancora una volta sarete costretti a fare i conti con pesanti forfait. Daniele Vacondio ha ricevuto due turni di squalifica dal Giudice Sportivo, e quindi domenica non sarà della partita: discorso analogo anche per Alessandro Porrini, che ha invece ricevuto una sola giornata di stop. Inoltre ci sono due grandi punti interrogativi sulle condizioni fisiche di Niccolò Vena e del capitano Omar Dallari: entrambi sono in forte dubbio. Alla luce di tutti questi problemi, qual è la strada da seguire per ottenere quella che sarebbe la seconda vittoria di fila?

“Se ci riferiamo al profilo strettamente tecnico, è una domanda a cui preferisco non rispondere: si tratta di una questione da porre a mister Semeraro, che di certo ha ben chiare fin da adesso le mosse da seguire per sorprendere il Fiorano. Io mi limito a osservare che, purtroppo, le assenze hanno rappresentato una vera e propria costante nel nostro cammino in campionato: le partite in cui ci siamo presentati al completo si contano davvero sulle dita di una mano. Ad ogni modo, nemmeno i forfait più pesanti sono riusciti a spaventarci: questa Folgore ha saputo reagire a tali problemi con uno spirito tenace e costruttivo, riuscendo a fronteggiare i vari problemi con un’efficacia che credo sia stata sotto gli occhi di tutti. Siamo quindi al lavoro con immutato slancio e con ragionevole autostima, certi di poter fornire una buona prova nonostante le importantissime assenze”.

Chi o che cosa temi in particolare dei Gatti?

“Tanto per cominciare, i modenesi stanno attraversando un ottimo momento in quanto a gioco e risultati: nelle ultime 3 gare i biancorossi hanno totalizzato ben 7 punti, pareggiando con il Rolo e vincendo contro Campagnola e Bagnolese. Mi aspetto quindi una squadra decisamente motivata, considerando anche la situazione di classifica: il Fiorano staziona a un’incollatura di distanza dalla salvezza diretta, e con una vittoria al “Valeriani” loro arriverebbero di fatto a festeggiare il traguardo. Peraltro, si tratta di una squadra caratterizzata da una manovra convincente e da individualità di notevole spessore: ce ne siamo già accorti durante il confronto di andata. A proposito dell’andata, che si è giocata il 2 dicembre scorso, noi in quell’occasione ci siamo imposti 0-3: per noi si è trattato di una vera e propria rinascita, perchè ci ha permesso di uscire da un tunnel di cinque gare consecutive senza vittorie. Ora, la Folgore Rubiera si presenta con ben altra situazione e con maggiore tranquillità su piano numerico: ad ogni modo, le buone impressioni che abbiamo suscitato nel precedente stagionale dovranno essere la base per cogliere i tre punti anche domenica”.

Osservando il campionato in retrospettiva, la stagione rubierese può definirsi soddisfacente? O, al contrario, c’è rammarico per aver mancato un 2° posto che è parso a lungo raggiungibile?

“Qualche rammarico c’è, inutile negarlo. Purtroppo abbiamo perso alcune buone occasioni per incrementare il nostro paniere di punti: giusto per fare un esempio recente, basti pensare alla sconfitta casalinga del 31 marzo contro il Colorno. Come detto, tante volte gli infortuni ci hanno ostacolati: tutto questo senza dimenticare un pizzico di sfortuna, ma anche certe circostanze in cui potevamo senza dubbio esprimerci meglio. Comunque sia, l’amarezza è largamente inferiore alla soddisfazione per tutto ciò che di buono siamo riusciti a costruire: il nostro attuale piazzamento si coniuga al meglio con quelli che erano gli obiettivi stagionali, e inoltre adesso abbiamo persino la grande opportunità di migliorarlo. Qui a Rubiera si è creato un gruppo di primo piano, sia sotto l’aspetto umano sia per quanto riguarda le caratteristiche tecnico-agonistiche: se la società intenderà muoversi in continuità con l’annata che si sta per chiudere, credo proprio che il futuro della Folgore autorizzi largamente all’ottimismo”.

E qual è invece il tuo bilancio personale?

“Anche in questo caso, nel complesso le somme sono positive. Quando il mister ha deciso di chiamarmi in causa, mi sono sempre fatto trovare pronto: alcune volte ho commesso qualche errore, ma sono cose che capitano a tutti nel gioco del calcio. Io sarei felice di restare qui anche durante la prossima stagione: tuttavia, come sempre, l’ultima parola in merito spetterà ovviamente alla compagine societaria. Intanto colgo l’occasione per ringraziare l’intero pianeta Folgore: la squadra, lo staff tecnico e la dirigenza, così come il mio collega di ruolo Jacopo Burani e l’allenatore dei portieri Andrea Ferrari”.