Si chiude ufficialmente, con la mancata iscrizione della Vogherese 1919 al prossimo campionato di Eccellenza della Lombardia, il ciclo di sette anni targato Oreste Cavaliere. L'ex numero uno del club biancoblù ha scelto di intervenire pubblicamente per fare chiarezza sulle ragioni che hanno portato all'epilogo della sua esperienza alla guida della società, respingendo con decisione l'ipotesi che dietro la rinuncia si celino difficoltà di natura finanziaria.

Secondo quanto riferito dallo stesso Cavaliere, la cifra necessaria per perfezionare l'iscrizione al torneo regionale si aggirava intorno ai 30.000 euro: una somma che, a suo dire, non avrebbe rappresentato un ostacolo insormontabile. «Per iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza servivano circa 30.000 euro», ha spiegato l'ex presidente, ribadendo che «la non iscrizione non è dettata da un fattore economico».

Nel ripercorrere la situazione contabile del club, Cavaliere ha fornito anche alcuni dettagli sulla posizione debitoria della società, quantificata in circa 80.000 euro di debito sportivo, a fronte di un rimborso atteso dalla Lega Nazionale Dilettanti pari a circa 32.000 euro. L'ex patron ha inoltre rivelato che alcune realtà imprenditoriali milanesi avevano mostrato un certo interesse per il titolo sportivo della Vogherese, un'operazione che tuttavia non ha potuto concretizzarsi a causa di vincoli regolamentari.

Al di là degli aspetti economici, secondo la ricostruzione fornita dall'ex presidente la causa principale dell'addio andrebbe individuata altrove, ovvero nel logoramento del rapporto con la città e il suo tessuto sportivo. «Voghera non voleva Cavaliere, il sottoscritto ha fatto un passo indietro», ha dichiarato, lasciando intendere che la scelta di non proseguire sia maturata più per un clima di sfiducia percepito nell'ambiente locale che per reali impedimenti gestionali.

Nel suo intervento, Cavaliere ha voluto anche ripercorrere gli anni trascorsi alla guida del sodalizio, rivendicando gli sforzi economici profusi in questo periodo, definiti come frutto di una scelta personale prima ancora che imprenditoriale: investimenti sostenuti, ha detto, «per passione». L'ex presidente ha poi ribadito di aver rispettato l'impegno preso all'inizio della propria avventura societaria, quello di riportare la squadra in Serie D, obiettivo che considera raggiunto, tanto da affermare di avere «la coscienza a posto».

Guardando al futuro del calcio vogherese, Cavaliere ha chiamato in causa il Gruppo Gulliver e il dottor Lugano, esprimendo l'auspicio che possano essere loro a raccogliere l'eredità lasciata dalla sua gestione e a garantire continuità al progetto sportivo cittadino. Nel medesimo intervento, l'ex presidente non ha risparmiato critiche a chi, a suo avviso, avrebbe remato contro nel corso di questi anni, ostacolando di fatto la crescita del club.

Con l'assenza della Vogherese dai campionati regionali della prossima stagione si archivia dunque, formalmente, l'esperienza di Oreste Cavaliere sulla panchina presidenziale del club, un capitolo lungo sette anni che lascia ora spazio a nuovi possibili scenari per il futuro della società biancoblù.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 09:30
Autore: Mariachiara Amabile
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