Dall'Europa League all'Eccellenza, Prandelli: «Qui per far di nuovo grande il San Marino»

27.11.2021 08:15 di Marco Pompeo Twitter:    vedi letture
Dall'Europa League all'Eccellenza, Prandelli: «Qui per far di nuovo grande il San Marino»

Il San Marino vuole tornare ad essere grande rientrando nel calcio che conta e che per tanti anni l'ha vista protagonista. Così la Victor è ripartita con un progetto sportivo ben preciso che ora la vede giocare nel girone C di Eccellenza dell'Emilia Romagna dove attualmente occupa la quinta piazza con 18 punti sin qui conquistati.

La società sta programmando cominciando dalle fondamenta con la volontà di ricostruire un settore giovanile importante che sia da serbatoio per la prima squadra. La squadra quest'anno verte su tanti giovani e pochi, ma determinanti, giocatori d'esperienza tra cui spiccano il centrocampista Mario Barone, un "geometra" capace di fare la differenza in categorie superiori, e l'attaccante Matteo Prandelli, capocannoniere con quatro reti. Parliamo insomma di due top player assoluti per la categoria, che hanno sulle spalle tanti campionati di Serie D. Tornei che hanno anche vinto. Per parlare della rinascita del club la redazione ha contattato proprio il centravanti, e con quattro reti capocannoniere della squadra, Matteo Prandelli.

Partiamo da questa estate. Hai coronato il tuo sogno di giocare in Europa League...
«Si. Quest'estate ho fatto i preliminari di Europa League con il La Fiorita, club di San Marino. Per me è stata una grande soddisfazione, peccato non aver superato il turno che avremmo meritato per quanto si è visto nel doppio confronto in campo visto che siamo usciti per un goal fuori casa. È un esperienza che mi porterò dietro tutta la vita, che racconterò ai miei figli. A giugno il direttore Luca Bollini ha lasciato il La Fiorita approdando alla Victor San Marino e mi ha voluto qui».

E così Prandelli scende in Eccellenza
«Si, la mia è stata una vera e propria scelta di vita. Il direttore a dir la verità mi corteggiava da anni, stavolta è riuscito a prendermi due volte in poco tempo: prima portandomi al La Fiorita e poi al San Marino».

Una squadra a maggioranza di giovani questo San Marino?
«Si, con me di calciatori esperti ci sono anche Mario Barone, Gianmarco Pazzini ed Emiliano Pedrazzini ma po è una rosa composta da tanti ragazzi».

E nonostante voi siate partiti in ritardo, con tutti i problemi del caso, siete al quinto posto in classifica. Qual è l'obiettivo stagionale? «L'obiettivo è fare bene. La società vuole risalire il prima possibile e giocare nelle categorie che hanno sempre fatto. La squadra è giovane ma molto competitiva ed il club naturalmente ne è consapevole. Così come è chiaro che siamo partiti in ritardo e quindi i risultati negativi del primo mese ce li aspettavamo. Però anche nelle difficoltà abbiamo perso una sola volta ed anche immeritatamente. Posso dire che ce la giochiamo con tutte ma naturalmente da qui a dire che vinceremo il campionato ce ne passa. In casa della prima in classifica (Fya Riccione, ndr) abbiamo pareggiato e penso sia la dimostrazione che questa squadra, ripeto, se la gioca con tutte».

Prandelli ha esperienza di categorie superiori e di club importanti. Come giudica il nuovo corso del San Marino?
«Sono sincero: ho trovato una professionalità ed una organizzazione che neppure giocando in Serie C ho mai visto. Sono sempre disponibili per qualsiasi cosa. Io ogni mattina trovo il materiale per l'allenamento pulito e sistemato.  Sembrano piccolezze ma sono determinanti. Altra cosa molto bella è il terzo tempo con il buffet che facciamo con gli avversari ed il loro staff ed anche l'arbitro. Mai visto nulla di tutto ciò in Serie D, figurarsi in Eccellenza. Ogni giorno all'allenamento abbiamo anche il fisioterapista, pensare che in D spesso non veniva proprio il fisioterapista oppure arrivava la domenica. Tutte queste cose ti fanno stare bene e di pensare solo al campo».

Per Prandelli che avvio di stagione è stato?
«A livello personale buono, ho segnato due gol nelle prime giornate, poi ho avuto un calo, un periodo in cui la palla proprio non voleva entrare. Ora mi sono ripreso bene. Ho ritrovato anche i gol e speriamo di continuare così».

Che campionato è questo di Eccellenza?
«Un bel campionato, infatti io mi sto divertendo tantissimo perché ogni settimana esce fuori la sorpresa del turno e la classifica è davvero corta in alto. Naturalmente il Riccione è la società che ha investito di più e resta la favorita ma oggi la classifica è corta e tutti possono sognare, compresi noi».

A trentatre anni c'è ancora uno sfizio che si vuole togliere Matteo Prandelli?
«Lo sfizio mio personale sarebbe quello di vincere un campionato da protagonista. Io ne ho vinti due ma diciamo da gregario. Stavolta mi piacerebbe farlo da protagonista. Farlo con il San Marino sarebbe fantastico. L'altro sogno l'ho realizzato quest'estate col La Fiorita giocando una delle competizioni europee».