Alla vigilia della delicata trasferta del San Nicola, il tecnico del Modena Andrea Sottil ha aperto il suo intervento con un pensiero profondo rivolto al tragico lutto che ha colpito l'ambiente canarino. «Abbiamo passato una settimana tremenda. La scomparsa di Nina ci ha colpito molto e da padre sono molto toccato. Siamo vicini a Silvio Rivetti e a tutta la sua famiglia che hanno dimostrato una forza che ci deve spingere ad andare oltre a ogni cosa», ha dichiarato l'allenatore, sottolineando quanto il gruppo sia stato scosso emotivamente.
Dal punto di vista atletico, la pausa del campionato è servita per ricaricare le pile dopo un periodo di grande stress fisico e per svuotare l'infermeria in vista del finale di stagione. «Dopo Mantova eravamo stremati perché i ragazzi avevano speso tutte le energie. La sosta è arrivata nel momento giusto per recuperare tutti i calciatori. In questi giorni abbiamo lavorato bene e i dati ci dicono che abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi», ha spiegato Sottil analizzando la condizione della rosa.
Il tecnico ha poi fatto il punto sui singoli, monitorando con attenzione il rientro di alcuni elementi chiave che non sono ancora al massimo della forma. «Il gruppo è tutto a disposizione, ma continuiamo ad attenzionare Sersanti. Pyyhtiä non si allena con continuità da un mese e mezzo e ha bisogno di un periodo di adattamento. Avere tutta la rosa a disposizione mi permette di gestire al meglio le energie dei miei ragazzi», ha aggiunto, evidenziando l'importanza di avere ampie scelte per il turnover.
L'attenzione si è poi spostata sull'avversario di lunedì, un Bari affamato di punti salvezza che venderà cara la pelle davanti al proprio pubblico nonostante un'annata complicata. «Il Bari è insidioso nonostante i problemi stagionali. È allenata molto bene e ci sono giocatori importanti per la Serie B. Lunedì sarà battaglia perché entrambe vogliamo conquistare punti per raggiungere i rispettivi obiettivi. Loro vogliono salvarsi e hanno già dimostrato di poter fare grandi partite», ha ammonito il mister dei gialloblù.
Sottil ha tracciato la strada per uscire indenni dalla sfida in Puglia, puntando tutto su quell'identità che ha visto crescere sensibilmente nelle ultime uscite stagionali. «Starà a noi essere bravi a metterli in difficoltà. Il Modena che ho visto negli ultimi incontri mi è piaciuto molto: cinico e solido. Questo fa tutta la differenza. Siamo pronti ad affrontare questo tour de force, ma pensando sempre una partita per volta. Giocare in casa o fuori per noi non ha importanza, abbiamo la nostra identità», ha ribadito con fermezza.
Un passaggio della conferenza è stato dedicato anche allo stato di salute del calcio nazionale, con un amaro confronto tra i fasti del passato e le attuali difficoltà della selezione azzurra. «Da italiano ho potuto festeggiare la vittoria dell’82 e vedere ora la Nazionale in questa situazione è sicuramente triste. Bisogna prendere atto e farsi due domande e rivedere qualcosa per cambiare la rotta del nostro calcio», ha osservato il tecnico, auspicando riforme profonde per il sistema.
Infine, l'allenatore ha elogiato la crescita dei suoi giovani e il lavoro svolto con lo staff per cementare il gruppo attorno a un progetto tecnico condiviso. «Wiafe ha dimostrato grande personalità per l’età che ha. È sereno nelle scelte e sa fare la cosa giusta nel momento giusto. Ha tanta voglia di crescere, ma bisogna lasciarlo sereno. Tonoli è stato valorizzato ed è affamato di miglioria. Sta dimostrando di essere forte», ha commentato con soddisfazione.
Il lavoro quotidiano sembra aver dato i frutti sperati, creando una simbiosi tra le idee della guida tecnica e la risposta sul campo dei calciatori. «Con il mio staff abbiamo cercato di toccare molti tasti. Quello che sono riuscito a trasmettere ai miei calciatori è stata la forte identità, perché quando ti riconosci nella tua squadra poi tutto diventa più semplice. I ragazzi sono cresciuti molto e si sono calati subito nel nuovo progetto», ha concluso Sottil.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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