Non nasconde l’amarezza per il risultato finale il tecnico della Cavese Cristiano Masitto, che nella consueta analisi post-partita punta l’attenzione sull'atteggiamento dei suoi nei momenti chiave della gara.

L'allenatore analizza subito il passaggio a vuoto della sua squadra, costato a caro prezzo: «In quattro minuti abbiamo preso due gol e personalmente fino a lì avevamo fatto una buona partita, mi è piaciuta la risposta dei ragazzi dopo lo svantaggio».

A pesare enormemente sul bilancio del match sono state le troppe disattenzioni difensive: «Siamo stati superficiali: abbiamo concesso gol da calcio d'angolo, da una rimessa laterale, abbiamo perso una marcatura sul 1-0 arrivata su una palla inattiva dove noi ci lavoriamo tantissimo durante la settimana ma fino a quel momento avevamo subito solo dei cross, la squadra non mi è dispiaciuta ma abbiamo comunque perso 2-0».

Nonostante il passivo, la prestazione collettiva ha offerto degli spunti interessanti dal punto di vista del carattere e della manovra: «Siamo venuti con personalità, abbiamo fatto le cose che avevamo preparato, la cosa che mi ha infastidito di più è far fare il secondo gol: siamo usciti dalla partita, abbiamo preso un gol troppo facile per la categoria e dopo abbiamo ripreso a macinare, forse meritavamo anche una rete, i ragazzi hanno dato l'anima e mi è piaciuto molto».

Il tecnico spiega poi le variazioni tattiche apportate a gara in corso nel cuore del centrocampo: «Noi abbiamo l'esigenza di variare sempre, siamo una squadra che ha tante caratteristiche. La verità è che è partito Awua come play e non Visconti. Dopo 20 minuti abbiamo fatto l'inverso perché c'era la possibilità di palleggiare meglio, Visconti è più palleggiatore e Awua è più difensivo».

La scelta ha portato dei benefici concreti alla fluido dinamica della squadra: «Nel momento in cui siamo andati in pressione nell'uno contro uno c'è stato un momento dove loro non hanno lavorato bene in mezzo al campo».

Il rammarico è legato soprattutto a quello che la squadra avrebbe potuto raccogliere per quanto mostrato sul terreno di gioco: «La squadra non mi è dispiaciuta, mi dispiace per il risultato perché i ragazzi hanno lavorato bene e ci è mancato anche un gol nella prima frazione di gioco dove potevamo andare in rete contro una squadra organizzata bene».

Nella ripresa, inoltre, la Cavese ha preso stabilmente il controllo delle operazioni, mettendo alle corde gli avversari: «Il Campobasso dopo il 2-0 è arretrato molto e noi li abbiamo schiacciati nella loro metà campo».

Guarda con fiducia ai prossimi impegni il mister, proiettando subito la concentrazione verso la difficile trasferta successiva: «Per me abbiamo una squadra interessante, il campionato non finisce a Bari. Andremo con la nostra idea e andremo con la consapevolezza che se stiamo in partita per più minuti le cose le possiamo fare bene».

La chiusura di Masitto rivendica pienamente una filosofia di gioco votata all'attacco e propositiva: «Dopo non sono un allenatore che si nasconde a difendermi perché non è il mio modo di lavorare».

Sezione: Serie C / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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