Quando il segreto, a volte, siede in panchina. Se dovessimo dare un titolo al film stagionale dell'Atessa Val di Sangro, sarebbe proprio questo. Donato Ronci (38), esordiente in Serie D, ha infatti saputo creare un gruppo che, nonostante la giovane età e, per alcuni, la scarsa conoscenza della categoria, si è fatto valere centrando un dodicesimo posto finale che è una medaglia da appuntarsi al petto e mostrare con orgoglio. Mister Ronci ha dimostrato che anche con budget ridotti ed una rosa molto giovane si possono fare grandi cose se si lavora con serietà e competenza, non lesinando sudore e sacrifici. Il giovane tecnico è stato intervistato da abruzzocalciodilettanti.it, ecco quanto evidenziato dalla redazione di NotiziarioCalcio.com: "Questo risultato ha un sapore particolare perché era la prima volta che da allenatore lottavo per non retrocedere. Al primo anno in serie D non volevo sbagliare, credo di avere imparato tanto e di essermi arricchito non poco, anche se è stata fondamentale l’esperienza maturata in passato, perché mi sono sentito più forte rispetto ad altri anni. I calciatori hanno avuto una percentuale altissima nel raggiungimento della salvezza. Il merito principale è loro perché non si sono mai abbattuti, neanche nei momenti di difficoltà quando sembrava che la situazione era sul punto di degenerare. Si è formato un gruppo di amici, 15-16 più giovani della juniores, che se dal punto di vista tecnico era inferiore rispetto a tante altre squadre, dal punto di vista morale si è dimostrato più forte anche rispetto alle prime della classe. La società? All’altezza della situazione e molto competente, perché ci ha trasmesso sempre serenità e tranquillità allentando sempre la pressione e lasciandoci lavorare nel migliore dei modi. Questa è anche la vittoria del patron Pellegrini, lui ha questa squadra nel cuore e sono sicuro che quest’anno i ragazzi gli hanno regalato una delle soddisfazioni più grandi della sua presidenza, tenuto conto che abbiamo migliorato il piazzamento della passata stagione con un budget inferiore. Con impegno e passione si può fare calcio anche senza spendere cifre folli. E’ un punto di partenza per portare i colori dell’Atessa Val di Sangro sempre più in alto, coinvolgendo tutte le componenti dai tifosi all’amministrazione comunale. Solo in questo modo si potrà cementare ancor di più questa fusione, affinché in futuro si raggiungano risultati importanti soffrendo sempre meno".

Sezione: Serie D / Data: Mer 16 maggio 2012 alle 12:30
Autore: Massimo Poerio
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