Il ChievoVerona dimostra ancora una volta di possedere un carattere d'acciaio e conquista la finale dei playoff al termine di una sfida infinita sul terreno di gioco della Casatese Merate, capovolgendo una situazione complessa in un pomeriggio calcistico memorabile.
Sul rettangolo verde dell'impianto Cavalier Ferrario si è assistito a un confronto agonistico caratterizzato da continui e repentini stravolgimenti di fronte, conclusosi sul punteggio di parità dopo i novanta minuti canonici e risolto soltanto durante i successivi tempi supplementari.
La formazione guidata in panchina da mister Didu è riuscita a trovare la stoccata vincente per il definitivo tre a due, un successo sofferto che permette al club veneto di alimentare una fiammella di speranza in ottica ripescaggio per la Serie C.
Il verdetto finale premia la grande capacità di sofferenza e la determinazione di un gruppo che ha saputo rimanere con la testa dentro la partita anche nei momenti in cui le sorti del match sembravano ormai definitivamente compromesse.
Le prime battute dell'incontro vedono i padroni di casa della Casatese Merate assumere immediatamente l'iniziativa, imponendo un ritmo di gioco molto sostenuto e vincendo gran parte dei duelli fisici nella zona nevralgica del campo.
La forte pressione territoriale esercitata dalla compagine lombarda si concretizza con la rete del momentaneo vantaggio siglata da Avinci, abile a incornare perfettamente di testa un preciso traversone piovuto dalle corsie esterne.
La formazione clivense risente inizialmente del colpo subito ma evita di disunirsi e, con il passare dei minuti, organizza una reazione d'orgoglio guidata dal suo uomo di maggiore esperienza e carisma.
A rimettere le cose in perfetto equilibrio ci pensa infatti Alberto Paloschi, specialista assoluto delle marcature pesanti, che capitalizza al massimo una chance offensiva siglando il punto dell'uno a uno prima dell'intervallo.
La ripresa si trasforma in un vero e proprio concentrato di pura tensione emotiva, con le due squadre molto attente a non scoprirsi ma pronte a colpire alla minima disattenzione della retroguardia avversaria.
Nelle battute conclusive della seconda frazione di gioco la Casatese Merate riesce a trovare la via del nuovo sorpasso, una marcatura che sembra far scorrere i titoli di coda sulla stagione dei veronesi.
Nel momento di massimo sconforto emerge nuovamente la classe di Paloschi, che con una zampata d'autore sotto porta firma la propria doppietta personale e agguanta il clamoroso pareggio sul due a due proprio in extremis.
L'approdo ai tempi supplementari rigenera sotto il profilo psicologico la compagine ospite, capace di elevare l'intensità mentale ed agonistica nonostante la comprensibile stanchezza fisica accumulata.
L'azione corale che decide ufficialmente il confronto nasce da una giocata di altissimo spessore tecnico avviata dall'inventiva a centrocampo di Steffè, il quale serve una palla filtrante per la sponda precisa di Conti.
All'interno dell'area di rigore lombarda si fa trovare pronto all'appuntamento con il gol l'accorrente Costantino, la cui tempestiva deviazione aerea gonfia la rete per il punto del tre a due, facendo esplodere di gioia i sostenitori ospiti.
L'ultimo scorcio del tempo supplementare si trasforma in un vero e proprio fortino difensivo per i clivensi, costretti a subire il disperato assalto in avanti dei padroni di casa.
La sfortuna ferma i tentativi della Casatese Merate, che vede una propria conclusione stamparsi contro la traversa a portiere battuto, prima che il muro difensivo del ChievoVerona respinga ogni altro pallone vagante.
Il triplice fischio finale decreta il successo per tre a due dei ragazzi di Didu, che festeggiano un traguardo meritato arrivato grazie alla lucidità mantenuta nei momenti cruciali di un match memorabile.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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