Il Gravina Calcio ha ufficializzato la permanenza di Domenico Dachille anche per la stagione sportiva 2026/2027. Il difensore mancino, classe 2005 e originario di Bari, continuerà dunque a indossare la maglia gialloblù dopo l'annata positiva conclusa lo scorso campionato.

Dachille era approdato in squadra con discrezione, senza clamori, ma ha saputo progressivamente ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante all'interno della rosa. È stato soprattutto nel corso della seconda metà del torneo che il giovane difensore ha mostrato i propri progressi, mettendo in mostra caratteristiche che ne hanno fatto un elemento affidabile per lo staff tecnico. Affidabilità, personalità e temperamento sono state le doti che gli hanno permesso di guadagnarsi la fiducia sia dell'allenatore sia del pubblico che segue le partite della squadra pugliese.

La dirigenza del Gravina ha espresso soddisfazione per la conferma del giocatore, sottolineando come la sua duttilità tattica rappresenti una risorsa importante per l'organico che si va costruendo in vista della prossima annata. Il club ha inoltre formulato i migliori auguri al difensore, augurandogli una stagione capace di regalargli ulteriori soddisfazioni con la casacca biancoazzurra.

Il rinnovo di Dachille si inserisce nell'ambito delle operazioni di mercato che il Gravina sta portando avanti in questo periodo, con l'obiettivo di consolidare uno zoccolo duro di giocatori già ambientati nella realtà del club e conosciuti dall'ambiente. La scelta di puntare nuovamente su un classe 2005 conferma inoltre l'attenzione della società verso i profili più giovani, capaci di unire margini di crescita a un rendimento già solido in categoria.

Con questa conferma, il Gravina prosegue nella definizione della rosa che sarà chiamata ad affrontare gli impegni della prossima stagione, forte di un elemento che ha già dimostrato di saper reggere l'impatto con un campionato impegnativo e di poter contare su qualità caratteriali non comuni per un giocatore della sua età.

Sezione: Serie D / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 19:55
Autore: Ermanno Marino
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