Il countdown è finalmente arrivato agli sgoccioli in casa Lentigione, che si appresta a varcare le porte della nuova annata agonistica nel campionato di Serie D. Il battesimo del campo avverrà nel contesto del primo turno di Coppa Italia, appuntamento in cui la formazione emiliana incrocerà i cramponi con le ambizioni della neo promossa Nibbiano e Valtidone. Un test decisamente probante per misurare la febbre a una squadra che intende presentarsi ai blocchi di partenza nelle migliori condizioni possibili.

Dopo oltre quattro settimane di intenso lavoro atletico e tattico, la compagine rivierasca si appropinqua ai primi impegni ufficiali forte di un clima interno contraddistinto da spiccato entusiasmo e profonda fiducia. A fare da portavoce del gruppo è il centrocampista classe 1996 Giovanni Nappo, fresco di investitura con la fascia al braccio, il quale ha tracciato il quadro completo sul percorso estivo condotto sotto la guida dello staff tecnico.

«Il bilancio è sicuramente positivo. I nuovi arrivati si sono integrati benissimo: sono giocatori forti, ma soprattutto belle persone, e questo fa bene al gruppo. Anche con il mister va sempre meglio, c’è grande sintonia e non vediamo l’ora di iniziare a fare sul serio».

La fase di preparazione estiva porta fisiologicamente con sé il carico delle scorie fisiche, necessarie per costruire la benzina da spendere nel corso della stagione. Il neo capitano ha analizzato la risposta atletica dell'organico alle sollecitazioni del pre-campionato, evidenziando il comfort garantito dall'assenza di intoppi fisici durante i test amichevoli svolti finora.

«È giusto sentire fatica. Arriviamo da circa due mesi di inattività e la preparazione serve proprio per ritrovare condizione e ritmo. Nelle amichevoli, però, abbiamo risposto bene. Ci sentiamo bene e, soprattutto, non abbiamo avuto nemmeno un infortunio».

L'assegnazione dei gradi di capitano rappresenta un punto d'arrivo importante, ma per Nappo la vera forza risiede nell'ampiezza delle personalità presenti nello spogliatoio. Il centrocampista ribadisce l'importanza dell'apporto garantito sia dai senatori che dai giovani aggregati alla prima squadra, con una menzione speciale per i profili d'area green.

«Io sono il capitano, ma nello spogliatoio siamo praticamente sette o otto capitani. C’è tanta gente con personalità e questo è un aspetto importante per la squadra. Anche Lando, pur essendo un under, è un giocatore fortissimo e nello spogliatoio lo consideriamo a tutti gli effetti un over. I giovani hanno risposto bene. Tomba, Giorgi e Chiesa, per esempio, hanno dato segnali positivi. Siamo una squadra giovane, ma siamo abituati a questa situazione e sappiamo che tutti possono dare il loro contributo».

Confermare la brillantezza dei risultati ottenuti nell'ultima campagna calcistica non sarà impresa banale, specie all'interno di un girone estremamente livellato verso l'alto. La consapevolezza dei propri mezzi resta tuttavia la bussola per affrontare l'elevata asticella delle aspettative.

«Sappiamo che sarà durissima e probabilmente ancora più difficile rispetto all’anno scorso. Tutti si aspettano una riconferma, ma noi siamo tranquilli e consapevoli del nostro valore. Dovremo scendere in campo ogni partita come se fosse una guerra. Siamo pronti a farlo».

I riscontri offerti dal rettangolo verde nelle sfide amichevoli hanno tracciato la strada, ma la cultura del lavoro quotidiano rimane il dogma fondamentale per perfezionare gli ingranaggi di squadra e affinare l'intesa tra i vari reparti.

«Ci sono stati tanti buoni segnali, ma c’è ancora da lavorare su tutto. Per me la settimana è sacra: bisogna lavorare bene sempre e su ogni aspetto. Il feeling e l’affiatamento del gruppo sono sicuramente segnali positivi, ma anche in campo dobbiamo continuare a migliorare».

Un passaggio cruciale nel processo di crescita è rappresentato dalla sinergia quotidiana con la guida tecnica e con tutti i componenti dello staff, i quali stanno impostando automatismi precisi per far sì che la squadra risponda in maniera quasi automatizzata alle sollecitazioni della gara.

«Lo staff sta facendo un grandissimo lavoro. Lavoriamo molto bene insieme e ormai in campo siamo quasi dei computer: sappiamo cosa dobbiamo fare e cerchiamo di mettere in pratica tutto quello che proviamo durante la settimana. È un aspetto che può fare la differenza».

L'attenzione si sposta ora interamente sul confronto domenicale contro il Nibbiano Valtidone, primo snodo stagionale da affrontare con la massima determinazione per proseguire il cammino nella coppa di categoria.

«Sarà una partita dura e noi teniamo molto alla Coppa Italia, quindi sarà una partita vera. Il Nibbiano Valtidone ha fatto un grande mercato ed è una squadra forte. Dovremo farci trovare pronti fin dal primo minuto».

A chiudere l'intervento è l'incitamento finale rivolto all'intero ambiente, con la ferma intenzione di mantenere standard elevati d'attenzione sin dal fischio d'inizio della nuova avventura.

«Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo, con entusiasmo e grande attenzione. Sappiamo il nostro valore, ma sappiamo anche che ogni partita sarà difficile. Siamo pronti a dare tutto».

Sezione: Serie D / Data: Mer 26 agosto 2026 alle 10:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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