FC Messina, il ds Grabinski: "Due over hanno un biennale, vogliamo rispettarlo"

02.06.2020 10:30 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: Francesco Straface - messinasportiva
FC Messina, il ds Grabinski: "Due over hanno un biennale, vogliamo rispettarlo"

Il nuovo direttore sportivo del Fc è l’ex attaccante argentino Cesar Grabinski, nella passata stagione già promosso da assistente a vice allenatore: “Mi trovo bene a Messina, sono molto carico e felice. Farò ancora una volta del mio meglio, consapevole di fare parte di un bel team, molto competente”.

L’addio di Davide Morello ha stupito tutto l’ambiente e il suo successore non lo nasconde: “Sono sorpreso anch’io. Ha fatto un bel lavoro ma non conosco al cento per cento le motivazioni. Ho appreso di questo addio e dopo qualche giorno la società mi ha chiesto se ma la sentivo di assumere questo incarico. Ci ho pensato due giorni e poi ho accettato”.

Da calciatore Grabinski ha collezionato circa 150 presenze e 90 reti in D, dopo una breve apparizione in C. Il suo telefono ha già cominciato a squillare: “Ho ricevuto tanti messaggi affettuosi, ma anche tante chiamate di lavoro. Tanti ex procuratori con cui avevo condiviso qualcosa si sono fatti avanti. D’altronde in carriera anche quando ho lasciato qualche società dopo un’annata no mi sono sempre lasciato in ottimi rapporti e a distanza di anni i rapporti restano”.

Tra i contatti, anche uno inatteso: “Oscar Damiani mi chiese di lavorare con lui e quindi fui costretto a declinare l’invito di Gustavo Lacarrieu, un procuratore che ha sempre gestito tanti calciatori nella A argentina ma anche in Italia, in varie categorie, e che non nascose l’amarezza per il mio rifiuto. Non fu una scelta semplice ma adesso abbiamo riallacciato i rapporti e magari presto potremo collaborare assieme e portare qualche suo atleta a Messina”.

Tra gli over sono soltanto due quelli già sotto contratto: “Fissore e Giuffrida avevano un accordo biennale, che intendiamo rispettare. Giovanni è un uomo spogliatoio, un trascinatore dentro e fuori dal campo, dalla grande forza di volontà. Quando sono arrivato in Italia nel Perugia di Gaucci, che poi mi girò in prestito al Catania eravamo assieme: io avevo 19 anni, Giuffrida 16. Matteo all’inizio non aveva continuità, come tutto il gruppo. Poi con il cambio di modulo voluto da mister Gabriele i ragazzi hanno ritrovato certezze e sicurezza”.

L’ipotesi ripescaggio congelerà il mercato: “Se c’è anche una minima possibilità di ottenere la C ci aggrapperemo fino alla fine, come ha ribadito anche il presidente. Gran parte del nostro gruppo ha fatto bene e sicuramente ci saranno altre conferme. Ma adesso è inutile fare nomi. Non sappiamo neppure se i ’99 resteranno under o diventerà obbligatorio schierare un 2002. Quando saranno definiti i regolamenti cercheremo di capire chi trattare, magari per trattenere Brunetti, che è di proprietà della Sicula Leonzio”.

Il Fc ha chiuso la stagione con nove stranieri in prima squadra: “Abbiamo un’anima messinese ma saremo sempre una squadra internazionale, che guarda al futuro, valorizzando i giovani. Bevis è cresciuto tantissimo: è in scadenza e ci sono tante richieste. Se avrà l’opportunità di fare carriera sicuramente non lo ostacoleremmo”.

Si prediligerà la ricerca di stranieri tesserabili, anche perché con Coria e Guzman era già stato raggiunto il limite degli extra-comunitari: “Se pescheremo ancora in Sudamerica, punteremo su atleti con doppia cittadinanza. Aladje? Sta facendo un recupero importante. Ovviamente gli mancano il pallone e i contrasti, ma non si è mai fermato e non è ancora rientrato in Portogallo”.

La dirigenza verrà rinforzata con l’arrivo dal Torino di Marco Rizzieri: “Al 90% entrerà nello staff. Ferrante sarà molto più presente dell’anno scorso. Il presidente? È un aziendalista. Con la testa sa che il Palermo non è di questa categoria e anche io vorrei vederlo nei campionati che gli competono, ma con il cuore vorrebbe primeggiare con il suo Fc e quindi ripete che sul campo non aveva ancora la certezza matematica del primo posto”. 

Tra le priorità c’è anche il vivaio: “Dobbiamo portare in prima squadra altri elementi come Santapaola, anche se ovviamente è sempre complicato farli esordire, anche perché non volevamo bruciare nessuno degli atleti già portati in panchina. Angelo Alessandro ha fatto un grande lavoro ma potenzieremo ancora il settore giovanile. Il presidente si occuperà subito dei campi di allenamento, che rappresentano l’assoluta priorità”.