La trentesima giornata del girone A di Eccellenza Campana ha offerto uno spettacolo intenso allo stadio Bisceglia di Aversa, dove Gladiator e Portici hanno dato vita a una sfida vibrante conclusasi in parità. Un punto a testa che tiene aperta la lotta per i playoff, al termine di novanta minuti caratterizzati da agonismo, occasioni e colpi di scena.
Sin dalle prime battute, entrambe le formazioni hanno mostrato piena consapevolezza dell'importanza della posta in gioco. L'equilibrio tattico ha dominato la fase iniziale, con le squadre impegnate in una battaglia su ogni pallone, attente a non concedere spazi alle ripartenze degli avversari. Al terzo minuto, Sarno ha impegnato l'estremo difensore nerazzurro Marino con una conclusione insidiosa, resa ancora più pericolosa da una deviazione fortuita. La risposta del Gladiator non si è fatta attendere: Malafronte ha tentato la conclusione in girata all'interno dell'area di rigore, ma il pallone è terminato sopra la traversa.
La strategia di mister Farina si è basata sul lavoro prezioso di Mansour, fulcro del gioco offensivo nerazzurro, costantemente alla ricerca di Giorgio e Malafronte. I due attaccanti hanno dovuto vedersela rispettivamente con Oliva ed Esperimento, in duelli fisici e continui. Dopo venti minuti di intensi contrasti, l'episodio che ha sbloccato l'incontro: un rinvio lungo di Marino ha sorpreso la coppia centrale azzurra, creando l'opportunità per Giorgio di presentarsi a tu per tu con il portiere Pizzella. Il numero undici non ha fallito, siglando la sua quindicesima rete stagionale con un preciso tiro all'angolino che ha portato in vantaggio i padroni di casa.
Nel finale di prima frazione, un episodio ha acceso le proteste della panchina azzurra. Sparavigna, servito sulla trequarti, è finito a terra proprio nel momento della coordinazione per concludere verso la porta, ma il direttore di gara Pugliese di Frattamaggiore ha ritenuto regolare l'intervento difensivo, decretando il rinvio dal fondo tra le veementi contestazioni dei giocatori del Portici.
La ripresa si è aperta con un altro momento chiave. Dopo appena quattro minuti dal rientro dagli spogliatoi, il Gladiator ha ottenuto un calcio di rigore quando Pizzella ha atterrato Mansour in area. Nonostante le proteste dell'estremo difensore ospite, convinto che l'attaccante avesse già completato l'azione, l'arbitro ha indicato il dischetto. Dal penalty si è presentato Malafronte, ma il tentativo del giocatore ex Ercolanese è stato neutralizzato da Pizzella, che ha impedito al numero dieci di siglare la settima marcatura personale con la maglia nerazzurra.
L'andamento della gara ha subito una svolta determinante poco dopo: Manzo ha commesso fallo su Amoriello e, già ammonito in precedenza, ha lasciato il Gladiator in dieci uomini. Mister Coppola ha colto l'occasione per rivoluzionare l'assetto offensivo, sostituendo Oliva con Letizia per aumentare il peso specifico in fase di attacco.
Da quel momento, il copione della partita è diventato univoco: il Gladiator costretto a difendersi nella propria metà campo e il Portici impegnato nella costruzione di opportunità per raggiungere il pareggio. Il gol era nell'aria e non poteva che arrivare dal giocatore simbolo degli ospiti. Al settantunesimo minuto, Sarno ha saputo liberarsi dalla morsa delle maglie nerazzurre e, sfruttando un lancio verticale in area piccola, ha trafitto Marino con il sinistro, collezionando la diciannovesima rete stagionale.
Otto minuti più tardi, il Portici ha sfiorato il clamoroso sorpasso. Un pallone in profondità ha premiato l'inserimento di Di Paola, subentrato a gara in corso, ma l'esterno ha angolato eccessivamente la conclusione nell'uno contro uno con Marino, divorandosi l'occasione del possibile vantaggio.
Negli ultimi minuti di gioco, la pressione azzurra si è intensificata ulteriormente, con il match trasformatosi in un assedio alla porta difesa da Marino. Gli uomini di mister Coppola hanno cercato con insistenza la rete del sorpasso, ma la resistenza del Gladiator, perfettamente organizzato nonostante l'inferiorità numerica, non ha concesso varchi significativi. Anche durante i sei minuti di recupero concessi dall'arbitro, il muro difensivo nerazzurro ha retto, negando agli ospiti la possibilità di conquistare l'intera posta in palio.
Al triplice fischio, il risultato di parità ha lasciato inevitabili rimpianti nella formazione del Portici, che dopo aver giocato oltre mezz'ora in superiorità numerica non è riuscita a capitalizzare il vantaggio. Per il Gladiator, invece, un punto prezioso strappato con orgoglio in dieci contro undici. La corsa ai playoff resta apertissima e il verdetto finale è rimandato alle prossime giornate.
GLADIATOR-PORTICI 1-1
GLADIATOR: Marino; Vitolo, Argento (72' Esposito), De Gregorio (79' Bacio Terracino), Manzo, Picascia, Balzano, Gatto (33' De Marco), Malafronte (52' Campanella), Mansour, Giorgio (59' Orlando). All. Farina. A disposizione: Bombarda, Schettino, Atteo, Campanile.
PORTICI: Pizzella; Ricciardi, Esperimento, Oliva (59' Letizia); Sparavigna, Liberti (72' Visciano), Navas, Amoriello; Sarno, Simonetti, De Biase (72' Di Paola). All. Coppola. A disposizione: Luongo, Salvati, Samb, Vable, Ferrara, Acampora.
MARCATORI: 26' Giorgio, 71' Sarno
NOTE: Ammoniti Manzo, Giorgio, Picascia, Orlando, De Biase, Navas, Esperimento. Espulso Manzo per doppia ammonizione.
ARBITRO: Pugliese di Frattamaggiore.
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