Non ci sono più margini di ambiguità in casa arancionera: il Mestre punta dichiaratamente e senza riserve alla promozione diretta. Una presa di posizione netta, arrivata per la prima volta dopo la rinuncia volontaria alla categoria decisa nel 2018, pronunciata dal presidente Stefano Serena nel giorno dell'apertura del ritiro, davanti alla rosa al completo e a tutto lo staff tecnico.

Si tratta di una svolta comunicativa non da poco, se si considera che negli ultimi anni il numero uno del club aveva sempre preferito la cautela quando si trattava di formulare giudizi e previsioni all'inizio della stagione. Il cambio di rotta non nasce soltanto dalla campagna acquisti, particolarmente onerosa per gli standard della Serie D, ma affonda le radici in un mutamento più ampio, quello del clima cittadino riguardo alla gestione degli impianti sportivi. Lo stadio Baracca è infatti interessato da un importante intervento di rifacimento, il quartiere di Zelarino ha ottenuto i finanziamenti necessari per la riqualificazione delle proprie strutture, e a breve è atteso anche l'avvio del Bosco dello Sport.

In questo nuovo contesto, il presidente ha scelto di ampliare l'impegno personale profuso finora nella gestione di rosa e staff, spingendo fin da subito verso traguardi più ambiziosi. Rivolgendosi direttamente ai giocatori, Serena - come riportato dal quotidiano "La Nuova Venezia" ha dichiarato: «Voi siete la squadra. Perché vogliamo vincere il campionato e non ci si nasconde più. Ho sempre detto che a Mestre si giocheranno le categorie che le strutture ci permetteranno. Fino allo scorso anno era la Serie D, adesso ce ne sono anche troppe, a partire dal nostro Baracca per il quale il Comune si è impegnato e che ricordo è il secondo stadio più vecchio e storico d'Italia. Poi c'è il Bosco dello Sport, che non è del Venezia ma del Comune, e il Venezia non deve essere per noi un traino perché noi siamo loro antagonisti anche se magari un giorno lo diventeremo. L'anno giusto è questo. Io non so se voi siete più forti, cosa mi auguro, che siate più vincenti perché sono i più forti a vincere. Mi auguro che adesso si faccia sul serio».

Parole che fotografano con chiarezza il momento vissuto dal club: la consapevolezza di avere finalmente a disposizione infrastrutture all'altezza delle ambizioni sportive, unita alla volontà di non sprecare l'occasione.

Sul fronte prettamente tecnico, le prime sedute di preparazione hanno restituito l'immagine di una rosa già compatta, sebbene alcuni ruoli risultino ancora da completare: al momento mancano sei giovani aggregati al gruppo, quattro juniores provenienti dal settore giovanile del Mestre e due elementi in prova provenienti da altre società. Gli ultimi tasselli del mercato sono attesi entro la metà di agosto, in concomitanza con la conclusione della prima fase del ritiro.

Grande soddisfazione si respira inoltre negli ambienti arancioneri per un'altra notizia di carattere infrastrutturale: la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al rifacimento del campo in erba sintetica del Centro Sportivo di Zelarino. Si tratta di un investimento rilevante, che permetterà di innalzare la qualità dell'impianto, mettendo a disposizione spazi più funzionali e sicuri per l'attività sportiva, a vantaggio sia del club sia degli altri soggetti che utilizzano la struttura, con particolare beneficio per il ricco vivaio giovanile.

In merito a questo intervento, la società ha voluto esprimere pubblicamente la propria riconoscenza: «Ringraziamo il Comune di Venezia per l'attenzione e l'impegno dimostrati nei confronti dell'impiantistica sportiva cittadina e nei confronti del club arancionero».

Tra campo e infrastrutture, dunque, il Mestre si prepara ad affrontare la nuova stagione con un'identità dichiaratamente ambiziosa, forte di un contesto cittadino che, per la prima volta da tempo, sembra allinearsi con gli obiettivi sportivi del club.

Sezione: Serie D / Data: Lun 03 agosto 2026 alle 10:50
Autore: Alessandra Galbussera
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