I numeri dell'ultimo periodo destano preoccupazione e raccontano di un Nardò in evidente difficoltà. I gol latitano, i risultati scarseggiano e la classifica rischia di complicarsi. Una situazione che appariva imprevedibile poco più di un mese fa, quando la vittoria contro il Costa d'Amalfi del 9 febbraio scorso aveva consentito alla squadra di agganciare il quinto posto e la zona playoff.
Da quel momento, però, la formazione guidata da De Sanzo è precipitata in un vicolo cieco. Smarrita completamente la via della rete, i granata hanno inanellato tre sconfitte consecutive, per poi doversi accontentare di un pareggio interno a reti bianche, con qualche sofferenza di troppo, contro l'Ischia nell'ultima gara prima della sosta del campionato.
Marco Calderoni, approdato l'estate scorsa al Nardò dopo esperienze significative in Puglia come "la meravigliosa stagione fallimentare" del Bari (2013-14), la promozione in Serie A con il Lecce (2018-19) e il successivo campionato in massima serie, analizza il momento complicato della compagine neretina.
"La nostra è stata un'annata particolare, condizionata costantemente da squalifiche e infortuni e da una conseguente discontinuità di rendimento. Il mister spesso si è dovuto inventare delle soluzioni. Come rosa siamo corti e quando iniziano a mancare un po' di elementi importanti la squadra ne risente. Non solo la domenica in campo, ma anche durante gli allenamenti in settimana. Quando si è in pochi non si può andare a mille e il livello si abbassa", spiega il difensore al Quotidiano di Puglia.
La sosta è servita per recuperare energie psico-fisiche in vista dello sprint finale e per cercare soluzioni ai problemi emersi nell'ultimo scorcio di campionato. "È successo spesso in stagione di creare tanto in avanti, per poi avere difficoltà a concretizzare la nostra mole di gioco al momento dell'ultimo passaggio. È un aspetto sul quale abbiamo lavorato tanto in questi giorni. Speriamo inoltre di recuperare quanto prima chi è ancora fuori, come Addae. È un giocatore per noi fondamentale. Dà equilibrio, cattiveria agonistica nel senso buono, temperamento".
La classifica resta fluida, con i granata a -3 dalla zona playoff ma anche a +6 dalla zona playout, una situazione che impone realismo. "Dopo gli ultimi risultati negativi - afferma il 36enne difensore friulano - bisogna innanzitutto guardarsi alle spalle perché sotto stanno vincendo, noi abbiamo fatto un solo punto nelle ultime quattro partite e la distanza dalla zona calda si è accorciata. Per noi ora la priorità deve essere quella di tornare a schiacciare il piede sull'acceleratore per conquistare quei punti che ancora servono per conquistare la salvezza. Poi se ci sarà la possibilità di giocarci un posto nei playoff, tanto meglio".
Il calendario propone subito un difficile test contro la capolista Casarano. "Sappiamo che sarà una partita durissima contro un avversario lanciato verso la promozione - ammette Calderoni - ma è un derby, una gara che offre motivazioni particolari e a volte anche verdetti a sorpresa. Da parte nostra c'è tanta voglia di far bene, non partiamo battuti e vogliamo superare quanto prima questo momento di difficoltà. Dobbiamo però essere consapevoli che da qui alla fine non ci saranno gare facili. È un girone equilibrato, affronteremo squadre che hanno tutte quante obiettivi da raggiungere, c'è chi punta alla promozione, chi ai playoff, chi deve salvarsi".
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