Il pareggio interno contro la Castellanzese lascia un sapore decisamente amaro in bocca alla Varesina, che vede sfumare una vittoria preziosa proprio sul traguardo. Dopo essere passati in svantaggio a freddo a causa della rete di Guerrisi, gli uomini di mister Spilli erano riusciti a ribaltare l'inerzia del match grazie a una doppietta d'autore di Manicone, ma la doccia gelata firmata da Chessa in pieno recupero ha cambiato il volto alla domenica.
L'analisi del tecnico delle Fenici nel post-partita è stata un misto di orgoglio per l'atteggiamento mostrato dai suoi e di profonda delusione per la gestione dei secondi finali. «La partita mi è piaciuta, tolto l’episodio finale», ha esordito Spilli, sottolineando come la squadra sia rimasta mentalmente nel match per tutti i novanta minuti, sperimentando anche soluzioni tattiche innovative per aumentare il peso offensivo.
Nonostante una prestazione globale definita corretta, l'allenatore non ha nascosto il rammarico per quella che considera una grande occasione sprecata nella corsa salvezza. «Siamo soddisfatti, ma resta un po’ di amaro in bocca: abbiamo buttato via due punti fondamentali per continuare a lottare e migliorare», ha ammesso il mister, ponendo l'accento sulla mancanza di attenzione nei momenti topici della gara.
La critica di Spilli si è concentrata in particolare sulla lettura difensiva che ha portato al definitivo 2-2 della Castellanzese, un errore figlio della tensione e della giovane età di molti interpreti. «Serve più attenzione, soprattutto nelle letture difensive: negli ultimi minuti abbiamo perso lucidità, serenità e tranquillità», ha spiegato con estrema franchezza l'allenatore della Varesina.
Ricostruendo l'azione del pareggio ospite, il tecnico ha evidenziato come sia mancata la malizia necessaria per disinnescare il pericolo su un rinvio apparentemente innocuo. «Non siamo scappati, Chessa ha fatto la lettura che tutti noi ci aspettavamo, ma in campo non è stata fatta», ha osservato Spilli, definendo l'accaduto come una lezione durissima ma necessaria per il percorso di crescita del gruppo.
Per ottenere la permanenza in categoria, secondo il timoniere delle Fenici, non ci si può permettere di farsi sopraffare dall'emozione quando la palla scotta. «Questa è una “scoppola” che deve servire per aumentare l’attenzione», ha ribadito, ricordando che la lotta per evitare i playout coinvolge diverse compagini e che il margine di errore si è ormai assottigliato drasticamente.
Il calendario propone ora sfide decisive, a partire dal prossimo impegno contro la Casatese, con l'obiettivo di non perdere contatto dal Breno e dalle altre concorrenti dirette. Spilli ha fatto notare come, da quando ha l'intera rosa a disposizione, il rendimento sia nettamente migliorato: «Abbiamo fatto 12 punti ora, contro i 13 dell’intero girone d’andata», segno che la strada intrapresa è quella giusta.
Tuttavia, la classifica resta deficitaria e impone un cambio di passo immediato per raggiungere la quota salvezza stimata tra i 23 e i 25 punti. «La situazione resta difficile: 20 punti non bastano», ha concluso il tecnico, esortando i suoi ragazzi a imparare rapidamente dagli errori commessi per far sì che simili distrazioni non si ripetano nel momento più delicato della stagione.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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