Dopo settimane di trattative, colpi di scena e voci contrastanti, la vicenda che da mesi tiene banco nell'ambiente calcistico viterbese sembra avviarsi verso l'epilogo atteso da tutta la tifoseria gialloblù: il ritorno in Serie D di Viterbo e della Viterbese.

Il primo tassello del complesso mosaico si è composto ieri, quando il club viterbese ha formalizzato la propria iscrizione al campionato di Eccellenza, come riportato dalla Gazzetta Regionale. Un adempimento necessario per rispettare le scadenze federali, ma che non rappresenta il traguardo finale a cui punta la dirigenza: l'obiettivo resta quello di riportare la città nel campionato Interregionale, categoria che Viterbo rivendica da tempo.

La chiave di volta della vicenda è rappresentata dai rapporti con il Certosa, club romano con cui i contatti non si sono mai realmente interrotti, nonostante alcune frenate registrate nei giorni scorsi. Come già segnalato dalla testata regionale, un'intesa di massima tra le parti era già stata raggiunta, e nelle ultime ore il presidente Piero Camilli avrebbe trovato la formula giusta per portare a compimento positivamente l'accordo con la società di Via di Centocelle.

Nel frattempo, per rispettare gli obblighi di iscrizione, il club neroverde ha dovuto individuare un impianto omologato: la scelta, in via provvisoria, è ricaduta sul campo Superga di Ciampino, soluzione che ha permesso di guadagnare tempo prezioso in attesa della definizione dell'operazione.

Non sono mancati, in questa fase finale, tentativi alternativi da parte di altre realtà del territorio. In particolare il Nuovo Latina, che dopo aver sfiorato l'operazione con il Sora senza però riuscire a concretizzarla, ha provato fino all'ultimo a inserirsi nella corsa al titolo, senza tuttavia riuscire a intercettarlo.

Per completare l'iter che riporterebbe Viterbo tra le squadre di Serie D restano ora da perfezionare alcuni passaggi burocratici legati alla fusione, che si concretizzerà attraverso il GDZ Campagnano. Un percorso che prevede, in queste ore, il trasferimento della sede legale del sodalizio romano tramite l'intesa con la società dilettantistica del comune alle porte della provincia di Viterbo.

Resta poi da sciogliere il nodo relativo all'impianto dove disputare le gare casalinghe: la volontà del patron e dell'intera piazza è quella di poter tornare a giocare allo stadio Enrico Rocchi, per cui sarà però necessario ottenere una deroga da parte della Figc.

Un aspetto su cui la dirigenza ha già dovuto fare i conti riguarda la denominazione della squadra: per la stagione ormai alle porte non sarà possibile utilizzare il nome "Viterbese", opzione che tornerà praticabile solo a partire dalla stagione 2027/2028. Gli uffici legali delle parti coinvolte sono al lavoro per definire nel dettaglio ogni aspetto contrattuale e regolamentare dell'operazione, che appare comunque ormai indirizzata verso l'esito sperato. Manca, a questo punto, solamente l'ufficialità.

Un capitolo destinato a chiudersi in maniera meno felice riguarda invece il settore giovanile gialloblù, che con il compimento di questa operazione è destinato a scomparire: la matricola che resterà attiva sarà infatti quella dell'attuale Certosa, che continuerà a operare a Roma per quanto concerne le proprie squadre giovanili.

Della vicenda beneficia indirettamente anche l'Alatri, che grazie alla rinuncia della Viterbese alla categoria Eccellenza si trova ora a un passo dal ripescaggio necessario per completare l'organico del campionato, avendo già presentato, come riportato dalla Gazzetta Regionale, la relativa domanda con riserva.

Sezione: Serie D / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 22:00
Autore: Nicolas Lopez
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