Anconitana, il futuro in tre punti: ripescaggio in D, Pieroni diggì ed il Dorico

Eccellenza Marhce
19.05.2020 10:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: corriere adriatico
Anconitana, il futuro in tre punti: ripescaggio in D, Pieroni diggì ed il Dorico

L’ammissione alla serie D 2020-2021, l’innesto in società di una figura dirigenziale esperta e di livello e il nuovo Dorico. Il futuro dell’Anconitana passa da questi tre aspetti fondamentali, determinanti per il progetto sportivo della famiglia Marconi. Per quel che riguarda l’ambito prettamente calcistico il calendario biancorosso sicompone di step ben precisi.

In primis, visto che dal 23 febbraio non si torna più in campo a causa del Coronavirus, si attende solo lo stop definitivo della stagione in corso. L’ufficialità, scontata da ormai diversi giorni, è attesa in settimana in concomitanza del consiglio federale fissato per il 20 maggio. Una volta sancita la conclusione, saranno deliberate anche le modalità della stessa. Al netto di stravolgimenti dell’ultimo momento, le prime in classifica (e quindi il Castelfidardo nel caso dell’Eccellenza marchigiana ndr) saranno promosse nella categoria superiore mentre le retrocessioni saranno bloccate.

Le seconde in graduatoria, come l’Anconitana, andranno a comporre una classifica ponderata sul rapporto tra punti totalizzati e partite disputate che sarà indicativa in chiave ripescaggio. Per far valere le sue ragioni, l’Anconitana si avvarrà della collaborazione dell’avvocato napoletano Eduardo Chiacchio, uno dei principali luminaridella giustizia sportiva in Italia.

La perdita di chance, con la mancata disputa dei playoff, e una serie di elementi oggettivi a suo vantaggio potranno dare la spinta giusta alla società del presidente Marconi, determinata a raggiungere l’obiettivo.

In tema di rafforzamento della componente dirigenziale, l’oggetto del desiderio di patron Marconi è dichiaratamente Ermanno Pieroni. Le avances all’attuale direttore generale dell’Arezzo sono state manifestate da tempo sulle frequenze radiofoniche di Radio Tuae, dall’altra parte, non hanno trovato porte sbarrate.

Per Pieroni tornare all’ombra del Conero, significherebbe poter riscrivere un finale dopo l’esperienza negativa della  serie A 2003-2004, a cui seguì il fallimento dorico. Al momento il dg aretino si trova in Toscana dove sta ultimando una serie di lavori per la società amaranto del presidente Giorgio La Cava. Non è assolutamente escluso che, nelle prossime settimane, Pieroni possa scendere ad Ancona per incontrarsi con Stefano Marconi e cercare di capire se esiste la possibilità concreta di dar seguito alle varie manifestazioni di stima che si sono susseguite in questi giorni.

Sicuramente l’approdo in biancorosso dell’avvocato Chiacchio, con cui Pieroni vanta un’amicizia personale e professionale di lunghissima data, può essere letto come un segnale positivo nell’eventuale trattativa tra le parti. Inoltre, particolare non trascurabile, c’è il discorso della categoria. Il direttore jesino accetterebbe Ancona già dalla serie D ma non in una serie inferiore. Anche per questo la famiglia Marconi sta moltiplicando gli sforzi per disputare il prossimo anno la massima categoria dilettantistica.

Il cantiere del Dorico Da giovedì 7 maggio sono ripresi i lavori allo stadio Dorico. Lo storico impianto cittadino, salvo ulteriori intoppi che al momento non si prevedono, sarà pronto per il mese di settembre. Il comune di Ancona pubblicherà prossimamente il bando di gestione a cui l’Anconitana, per ammissione di tutta la dirigenza, parteciperà con grande vigore. Il Dorico rappresenterebbe un elemento centrale per il presente e per il futuro biancorosso colmando, da un lato, l’esigenza di strutture e, dall’altro, collocando i giovani calciatori anconetani nel cuore pulsante del capoluogo.

In attesa di terminare il campo da calcetto, il manto del campo principale a 11 è stato già ordinato e sarà disponibile entro metà giugno. Successivamente sarà contattata la ditta delegata dalla Lega Nazionale Dilettanti per l’omologazione del sottofondo e poi si potrà procedere con il montaggio. La bandiera a scacchi non è lontana e presto il nuovo Dorico potrà riaprire i suoi battenti al calcio.