La truppa giallorossa ha fatto rientro in città per proseguire la fase di preparazione pre-campionato sul terreno del «Marullo». In casa Messina si susseguono settimane di intenso lavoro, vissute con la piena consapevolezza del compito al quale la squadra è chiamata in vista del prossimo torneo di Eccellenza, dove l'unico risultato ammesso è la vittoria.

«Ci aspetta un dovere, non è un aspetto gravoso, ma è solo mettere in atto tutto quello che noi stiamo preparando e cercarlo di farlo nel miglior modo possibile. È una squadra costruita per vincere, l'obiettivo nostro è vincere. Siamo mentalizzati su quello e viviamo ogni giorno solo con questo pensiero di vincere il campionato e di farlo nel modo giusto», le parole del direttore sportivo Maurizio Pellegrino.

Il dirigente, al termine di una sessione di mercato che ha visto prendere forma il nuovo organico, ha perfezionato anche l'ingaggio del difensore centrale Edoardo Blondett, completando così il reparto arretrato.

«Sono stati 20 giorni intensi perché sono state fatte tante operazioni, con i criteri necessari, giusti, equilibrati e, quindi, di questo siamo molto soddisfatti. Ringrazio la società per averci dato la possibilità di operare nel miglior modo possibile e mi sembra che il lavoro sia stato fatto con grande collaborazione insieme al mister, un lavoro fatto con grande equilibrio e sono stati presi calciatori con caratteristiche adeguate a quello che è il nostro pensiero e soprattutto il modo di interpretare le partite da parte del mister. Siamo molto contenti», la spiegazione del ds giallorosso.

L'ultimo innesto garantisce ulteriore solidità ed esperienza al gruppo guidato dal tecnico.

«Anche l'ultimo è un arrivo di spessore, un giocatore importante. Siamo stati bravi ad avere pazienza, abbiamo atteso il momento giusto. E devo anche ringraziare i ragazzi perché, nonostante quello che si possa pensare, sono stati disponibili a sposare il progetto Messina. Non sono venuti perché convinti solo dall’aspetto economico, ma perché hanno capito le persone, hanno capito la capacità e serietà della società e del progetto. Tutti i ragazzi hanno dato disponibilità verso la società, soprattutto verso la città di Messina per quello che rappresenta e per quello che loro vogliono dare», ha sottolineato il dirigente.

Oltre alle vicende di campo, restano da affrontare le criticità legate all'impiantistica e alla logistica, problematiche note da tempo che generano incertezza persino sui dettagli del primo impegno ufficiale di Coppa Italia contro la Messana Riviera.

«Abbiamo tanti problemi organizzativi e logistici che, probabilmente, non sono colpa di nessuno, ma frutto di tanti anni di gestione e di risultati forse non all'altezza. Chiaramente tutto questo deve essere e sarà sicuramente migliorato, ma è importante e prioritario che noi dobbiamo iniziare a far capire attraverso i fatti, attraverso il nostro modo di fare, di operare, di rispettare tutto ciò che facciamo. Sono convinto, attraverso il nostro lavoro e i risultati, tutto possa sistemarsi e la gente capire che si sta ripartendo da zero», l'analisi del ds.

La ricetta del direttore sportivo punta sulla professionalità e sul riavvicinamento dell'ambiente attorno alle sorti della squadra.

«Noi dobbiamo essere professionali e cercare di vincere e avvicinare il più possibile tutti, non solo tifosi, ma tutti quelli che hanno a cuore il Messina. Io ho trovato una società organizzata, ognuno ha il proprio ruolo da svolgere e c'è grande rispetto, ma chiaramente bisogna limare alcuni aspetti. Dobbiamo tutti fare qualcosa in più, rispettando i propri ruoli, rispettando le proprie competenze, però adesso si deve accelerare, sperando anche che da un punto di vista logistico si possa migliorare», il messaggio lanciato dal dirigente.

La strada verso il traguardo prefissato richiede massima concentrazione e la giusta mentalità per affrontare le insidie della categoria.

«Ci stiamo preparando a un campionato durissimo, guai a pensare di avere una squadra solo forte e attrezzata per poterla vincere. Le partite si devono giocare, perché il campo è sempre il giudice supremo. È chiaramente una squadra costruita con giocatori di grande personalità, con caratteristiche ben definite, però dobbiamo avere e sappiamo di avere quella consapevolezza che ogni settimana sarà una battaglia. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e a dare il massimo. Questa è una squadra che attraverso le idee del mister, il carattere del mister e i giocatori che si hanno, ha tutte le capacità per poter battagliare ogni domenica perché ci sarà da battagliare», la precisazione di Pellegrino.

L'auspicio della dirigenza è di ritrovare il sostegno del pubblico e di ricostruire un forte legame identitario con la piazza.

«Tutti i tifosi e sostenitori capiranno da subito che si battaglierà ogni settimana. Abbiamo il dovere di dimostrare a tutti di essere i più forti e vogliosi di raggiungere l'obiettivo. Sono convinto che i tifosi capiranno e sarà ancora più bello ripartire da queste categorie in questa maniera per cercare di arrivare più in alto possibile», la chiusura del direttore sportivo.

«Mi piacerebbe sentire dire anche a qualche ragazzino o bambino “io c'ero”. Se si riparte da questo si riacquisisce un po' di senso di appartenenza e identità, che negli anni si è un po' smarrito. Tocca a noi avvicinarli e mostrargli tutte le cose buone che una società, una squadra di calcio e una città come Messina può fare», la conclusione di Pellegrino.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 13:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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