Alfonso Palladino è un esterno destro emergente nel panorama della serie D. Classe 2005, casertano doc, il giocatore si è aggregato ancora una volta al gruppo napoletano dell'Equipe Campania che lavora a Quarto. Non è esclusa tuttavia una sua permanenza al Ragusa, con cui ha totalizzato 23 presenze (con tre assist) accompagnando i siciliani verso il traguardo della salvezza, ottenuta con lo 0-0 casalingo nel play-out contro il Messina. In azzurro, Palladino, ex Primavera della Salernitana, è stato impiegato come quinto di centrocampo a destra, ruolo che ha valorizzato le sue caratteristiche prettamente offensive. 

"Fare un ritiro con l'Equipe è fondamentale perché i carichi che si eseguono qui ti consentono di arrivare in un nuovo gruppo in una forma già molto positiva - esordisce -. E non accusi la stanchezza perché ti porti dietro un lavoro già fatto. Non solo: l'Equipe Campania ti consente di disputare amichevoli con club importanti e di tutte le categorie, quindi stai sempre in vetrina e devi solo giocarti le tue chance. Insomma, il ringraziamento ad Antonio Trovato, che ogni anno mi accoglie come un fratello maggiore, è doveroso". 

"A Ragusa è stata una esperienza veramente formativa, sento di essere cresciuto tantissimo e di questo non posso che ringraziare tutti quelli che hanno condiviso questo percorso con me - rivela -. Ma non è un addio: ci sono ottime possibilità di continuare insieme, vedremo cosa succede. Sono stato utilizzato spesso assicurando anche un discreto numero di assist, ma la forza del gruppo è stata l'umiltà che lo ha contraddistinto. Non c'erano primedonne, non c'erano titolari inamovibili e nessuno prevaleva sugli altri. Ed eravamo anche molto giovani, tanto che a volte venivano impiegati anche più dei tre under obbligatori. La cosa più importante è stata la salvezza, ottenuta a dispetto di chi ci dava per spacciati. Erano tanti, noi li abbiamo smentiti".

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 11:50
Autore: Stefano Sica
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