Il Teramo Calcio 1913 ha ufficializzato l'ingaggio di Alessandro Antoniazzi, difensore classe 2005 che torna a vestire la maglia della città in cui è nato e cresciuto calcisticamente. Il club abruzzese ha comunicato di aver acquisito le prestazioni sportive del giocatore, chiudendo così un'operazione di mercato che ha il sapore del ritorno alle origini.

Teramano di nascita, Antoniazzi è un difensore mancino che agisce prevalentemente da braccetto nella linea a tre, dotato di una struttura fisica importante: 188 centimetri di altezza. Il suo percorso calcistico è interamente legato al territorio locale prima dell'approdo nelle Marche: ha mosso i primi passi nella Virtus Teramo, è passato poi al San Nicolò e ha trascorso tre stagioni nel settore giovanile del Teramo Calcio. Successivamente si è trasferito ad Ancona, dove ha completato il proprio percorso nelle giovanili, per poi vivere due annate positive con la maglia dell'Atletico Ascoli, club con cui ha totalizzato 47 presenze in campionato di Serie D.

A pesare in maniera determinante sulla trattativa è stata la volontà esplicita del calciatore di rientrare nella squadra che lo ha formato calcisticamente. Lo stesso Antoniazzi ha ripercorso le tappe che hanno portato alla firma, sottolineando anche i contatti avuti in precedenza con la dirigenza biancorossa:

«La possibilità concreta di rientrare alla base è nata la settimana scorsa – le sue dichiarazioni – anche se ero stato cercato dal direttore già durante la stagione passata. Sono il ritratto della felicità, il Teramo è pura magia per chi ne è tifoso dalla nascita. Sarà un onore dare il massimo per la squadra della mia città, suderò per ottenere il meglio e dare il mio contributo per il raggiungimento degli obiettivi societari. In campo sono un mancino naturale cui piace costruire l'azione dal basso e posso disimpegnarmi sia come braccetto che esterno. Conosco De Santis per aver condiviso con lui le annate di Ascoli, oltre a Cipolletti, Torregiani e Carpani».

Dalle sue parole emerge non soltanto l'entusiasmo per il ritorno a casa, ma anche alcune indicazioni tecniche sulle sue caratteristiche di gioco: un difensore mancino naturale, abituato a impostare l'azione dalle retrovie e capace di ricoprire più ruoli lungo la linea difensiva, agendo sia da braccetto che da esterno. Il giocatore ha inoltre sottolineato di conoscere già alcuni compagni della rosa, avendo condiviso con Christian De Santis l'esperienza sportiva ad Ascoli, oltre a Cipolletti, Torregiani e Carpani, già parte dell'organico teramano.

A completare la presentazione del nuovo acquisto è intervenuto il direttore sportivo del Teramo, Micciola, che ha voluto sottolineare non solo le qualità tecniche del calciatore ma anche il suo profilo caratteriale e il legame con la maglia biancorossa: «Alessandro è un ragazzo serio e molto legato alla sua città, dimostrando con i fatti di voler far parte di questo gruppo e di tornare nella società che l'ha cresciuto. Ha già coltivato una buona esperienza in questa categoria e andrà a comporre la coppia difensiva mancina con Bruni».

Le parole del direttore sportivo delineano dunque anche i contorni tattici dell'operazione: Antoniazzi è destinato a formare la coppia di centrali mancini insieme a Bruni, andando così a rinforzare un reparto arretrato che la società sta evidentemente ricostruendo in vista dei prossimi impegni stagionali.

Con questo innesto, il Teramo aggiunge alla rosa un calciatore che, nonostante la giovane età, vanta già una discreta esperienza in categoria, maturata nelle ultime due stagioni in Serie D con la maglia dell'Atletico Ascoli. Il suo ritorno rappresenta per la società e per la tifoseria un elemento di continuità con il proprio vivaio, in un mercato che sembra puntare anche sulla valorizzazione di talenti cresciuti nel territorio.

Sezione: Serie D / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 13:15
Autore: Michele Caffarelli
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