Cresce il roster dell'Equipe Campania di stanza allo stadio "Giarrusso" di Quarto e stavolta, ad arricchire il gruppo a disposizione di mister Guglielmo Tudisco, è un altro asso del panorama calcistico campano reduce da una promozione in serie D. Vincenzo Gatto, classe '92, è stato un elemento imprescindibile per mister Francesco Farina, che ha potuto contare sulla sua classe e sulla sua esperienza per fare grande il Gladiator. A Quarto, Gatto ha ritrovato Simone De Marco, suo compagno di reparto a Santa Maria Capua Vetere. Ciò a dimostrazione che anche questa estate, l'Equipe Campania è diventata la scelta prioritaria per tantissimi campioni che sanno di poter lavorare in un contesto la cui organizzazione certosina non ha nulla da invidiare a quella di tanti club. Gatto, nella sua avventura sammaritana, ha totalizzato in gare ufficiali (play-off compresi) 37 apparizioni con 6 gol e 7 assist all'attivo. 

𝐏𝐑𝐎𝐌𝐎𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐀 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐑𝐍𝐈𝐂𝐈𝐀𝐑𝐄 - "Siamo andati a Manduria senza il favore del pronostico della maggior parte di opinionisti e addetti ai lavori. Ma noi sapevamo di essere una squadra compatta, che subiva poco e che era composta da tanti giocatori esperti. Sentivamo che ce la potevamo fare. Ricordiamo che l'ultima sconfitta era arrivata a fine gennaio e, in tutto il girone di ritorno, avevamo totalizzato 11 vittorie, 4 pareggi e due soli stop di cui uno col Forio poi promosso. Ovviamente abbiamo dovuto superare delle difficoltà col Taranto, che poteva contare pure sul sostegno dei propri tifosi. Noi però siamo rimasti freddi e concentrati e queste sono state conseguenze naturali della nostra esperienza. Peraltro il mister ce lo diceva sempre di essere cattivi su qualsiasi palla inattiva perché avremmo potuto trarne beneficio, e così è stato. Vorrei rimarcare anche la compattezza dello spogliatoio, senza la quale non saremmo riusciti a fare quello che abbiamo fatto. Il nostro era uno gruppo composto da uomini veri. E senza quello non si vince. Chi partiva dalla panchina non si è mai lamentato pur potendo essere potenzialmente un titolare in qualsiasi squadra del girone. Non a caso, spesso faceva la differenza da subentrato. Si è sempre remato uniti e questo è stato il segreto dei nostri successi". 

𝐒𝐆𝐔𝐀𝐑𝐃𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐎 - "Col Gladiator è finita ed è giusto guardare avanti. Inizialmente sembrava che potessi restare. Mi sono anche molto sacrificato per amore della maglia, infatti ho stretto i denti dopo aver recuperato da un problema al flessore. Quando c'era necessità che giocassi, non mi sono tirato indietro pur non essendo mai al 100%. Oggi però ci tengo a dire che sto benissimo e il lavoro con l'Equipe mi sta aiutando a raggiungere il massimo della condizione. Quindi sono già pronto a sposare una nuova avventura e qualcosa in questo senso si è mosso. Riguardo il mio ruolo, pur essendo un play, ho giocato sempre in un tandem di centrocampo in queste due stagioni col Gladiator. Ma mi sono comunque trovato bene dando un contributo credo positivo". 

𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐍𝐎 𝐀𝐋𝐋'𝐄𝐐𝐔𝐈𝐏𝐄- "All'Equipe non ci manca nulla e ogni colonna di questo progetto, partendo dallo staff tecnico di mister Tudisco fino ad arrivare a tutti gli altri, ci fa sentire dei professionisti ed è pronta a supportarci per qualsiasi problema. Venire qui è un onore oltre che un piacere. Il motto AIC "gioca chi merita"? Lo sottoscrivo in pieno. Merito di Antonio Trovato aver dato voce a noi calciatori contro l'obbligatorietà dei tre under in Eccellenza". 

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 07:50
Autore: Stefano Sica
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