Cristian Ioio è uno dei pezzi da novanta appena sbarcati a Quarto per il ritiro dell'Equipe Campania. Il suo nome è garanzia di successo e infatti sono ben tre i campionati di Eccellenza vinti in carriera: nel 2019 col Gladiator, nel 2023 col Campobasso e nel 2025 con l'Heraclea. A questi va aggiunta la stagione trionfale col Bisceglie culminata con la vittoria della Coppa Italia regionale e di quella nazionale di Eccellenza, traguardo quest'ultimo che è valso per i nerazzurri il ritorno d'ufficio in D. 

"A Bisceglie mi sono trovato molto bene con tutti: con la città, con questi tifosi straordinari, con i compagni, umanamente splendidi e veri professionisti, e con tutto lo staff - esordisce il centrale difensivo -. In tal senso ringrazio principalmente mister Di Meo che merita tanto. Senza trascurare i vari collaboratori. Vincere qui è stato stupendo, regalare a questo popolo una Coppa Italia regionale, una nazionale e la serie D, è stata una soddisfazione immensa. Avevo scelto il Bisceglie, dopo l'inizio di stagione col Portici, perché non potevo dire di no ad un progetto che si poggiava su obiettivi importanti. Ma pure a Portici, va detto, mi sono trovato benissimo, per non parlare dello spogliatoio dove c'erano giocatori fortissimi che non hanno bisogno di presentazioni come Vacca, Sarno, Letizia ed Albadoro, solo per citarne alcuni". 

"Sono molto felice di ritornare ancora una volta all'Equipe - sottolinea il giocatore classe '97 -. Faccio ormai parte della vecchia guardia di questo gruppo, che considero una autentica famiglia calcistica per me. Non sono mancato mai ad un ritiro, che avessi o meno una squadra. Anche perché negli anni ritrovo con piacere alcuni collaboratori coi quali abbiamo iniziato questa avventura, partendo dai mister Guglielmo Tudisco e Antonio Rinaldis passando per il Prof. Franco Esposito. E poi c'è Antonio Trovato, che è la guida di tutti noi calciatori, oltre a molti amici e colleghi coi quali abbiamo condiviso tantissime battaglie sui campi da compagni o avversari. All'Equipe si lavora in modo armonioso e professionale, non ci viene fatto mancare mai nulla. E ai ritiri con le nuove squadre ci arriviamo sempre nel migliore dei modi. Pur essendo stato lontano dalla Campania, ho seguito con attenzione l'agitazione dell'Aic finalizzata a cancellare la regola che ha imposto l'innalzamento a tre under obbligatori in Eccellenza campana. Una protesta che ho sposato in maniera convinta perché vuole mettere mano ad una normativa che non dà nessun aiuto concreto ai ragazzi ma gli propina solo illusioni per qualche anno. Alla fine se un giovane è forte, gioca sempre. E il motto "gioca chi merita" non è una frase fatta, bensì rappresenta pienamente quello che è un principio sano del calcio che dovrebbe appartenere a tutti. Ora sono alla ricerca di una nuova società: lavoro per farmi trovare pronto ed essere ancora meritevole di un progetto impegnativo in linea con le mie ambizioni".

Sezione: Esclusiva NC / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 14:35
Autore: Stefano Sica
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