Un'improvvisa ed echeggiante notizia scuote l'estate della Cavese e segna un duro colpo per la carriera di Davide Munari. Il centrocampista classe 2000 è stato infatti fermato per due anni dalla FIGC a causa della mancata partecipazione a un test anti-doping durante la scorsa annata agonistica.

Sulla complessa vicenda è intervenuta direttamente la società metelliana con un comunicato ufficiale, prendendo atto della sanzione inflitta dal Tribunale Nazionale Antidoping e fornendo dettagli sulla situazione medica che ha portato all'episodio.

Come spiegato dal sodalizio blufoncé, il calciatore non si era potuto sottoporre alla verifica di rito in quanto si trovava ricoverato presso il presidio ospedaliero Santa Maria Incoronata dell'Olmo di Cava de' Tirreni a causa di un improvviso malessere.

Pur prendendo atto della sentenza emessa dagli organi competenti, la Cavese ha espresso profonda vicinanza umana verso il ragazzo, ricordandone la grande abnegazione e la condotta professionale sempre impeccabile mostrata durante la permanenza in squadra.

Tuttavia, le parti hanno di comune accordo deciso di procedere con la risoluzione anticipata del contratto, con la società che ha voluto salutare il giocatore augurandogli di poter dimostrare in futuro la piena correttezza del proprio operato rispetto alle norme del Codice Sportivo Antidoping.

La separazione forzata dal centrocampista costringerà ora la dirigenza a rivedere i piani per lo scacchiere tattico a disposizione di mister Masitto. Il direttore sportivo Vincenzo De Liguori si è già messo al lavoro per reperire un adeguato profilo over in grado di occupare la casella lasciata vuota in mediana, salvo differenti indicazioni nelle strategie di mercato della società.

Sezione: Serie C / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 19:26
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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