Ci sono tanti pilastri che hanno contribuito ad alimentare e consolidare il progetto ultradecennale dell'Equipe Campania. Calciatori di comprovata esperienza che si sono fatti largo con la forza del loro talento e della loro voglia di sfondare. Uno di questi è Nicolas Pesce, poliedrico centrocampista classe 1993 reduce da una stagione al Città di Formia in Eccellenza laziale. Il giocatore puteolano, che in D ha accumulato quasi 150 presenze, è presente dal primo giorno di ritiro dell'Equipe allo stadio "Giarrusso" di Quarto. 

Ritiro Equipe - "L’esperienza con l'Equipe Campania non è certamente una novità per me. Ricordo ancora la prima volta, nella stagione 2013-2014, quando, a causa di alcune vicende con la società in cui militavo, mi ritrovai svincolato nel mese di settembre. In quel momento Antonio Trovato mi diede l’opportunità di allenarmi con il suo gruppo di calciatori, e da allora il mio legame con l'Equipe è rimasto sempre molto forte. Ogni estate torno qui perché è un ambiente che mi fa sentire vivo. Ritrovo lo spogliatoio, ritrovo tanti calciatori con cui ho condiviso esperienze negli anni e, soprattutto, ritrovo quella quotidianità che ogni giocatore ama vivere. Pur non essendo una squadra nel senso tradizionale del termine, qui si respira lo stesso spirito di appartenenza, e questo per me ha un valore enorme. Allenarmi con l'Equipe Campania significa mantenermi pronto sotto ogni aspetto. Mi aiuta a stare bene fisicamente, a rimanere mentalmente concentrato e a vivere ogni giorno da calciatore, nell’attesa della chiamata giusta. È uno degli aspetti che apprezzo di più: qui non ci si allena solo per la condizione atletica, ma si alimentano anche motivazione, entusiasmo e voglia di continuare a crescere. In questo senso vorrei ringraziare tutto lo staff tecnico per mettersi sempre a disposizione con gentilezza e professionalità, oltre ad Antonio Trovato, all'ufficio stampa e alla segreteria. Ringrazio soprattutto il grande Prof. Esposito e il mio concittadino Luigi Viola". 

Città di Formia - "Il bilancio dell’ultima stagione a Formia è stato complessivamente positivo. Abbiamo chiuso al sesto posto, sfiorando la qualificazione ai playoff: un traguardo importante, anche se resta il rammarico di non essere riusciti a fare quell’ultimo passo che ci avrebbe permesso di raggiungere un obiettivo ancora più prestigioso. A livello personale sono soddisfatto del mio contributo. Da dicembre ho realizzato due gol e fornito altrettanti assist, ma al di là dei numeri credo di aver dato il mio apporto anche in termini di esperienza e leadership. Mi sono confrontato con un gruppo giovane e, da uno dei giocatori più esperti della rosa, ho cercato di essere un punto di riferimento, mettendomi a disposizione dei compagni e aiutandoli a crescere. Naturalmente c’è anche un pizzico di rammarico, perché sono convinto che, sia individualmente sia come squadra, avremmo potuto fare qualcosa in più. È proprio questa consapevolezza che ci deve spingere a lavorare ancora meglio, trasformando quanto imparato in un punto di partenza per affrontare la prossima stagione con ancora più ambizione".

Il futuro - "Sicuramente non mi aspettavo di arrivare ai primi giorni di agosto senza aver ancora trovato una società. Fa parte del calcio e credo che, soprattutto dopo l’introduzione del terzo under nelle rose dell’Eccellenza Campania, il mercato sia cambiato e alcune dinamiche si siano allungate. Per la prossima stagione cerco una società seria, composta prima di tutto da persone di valore. Credo che i risultati si costruiscano mettendo al centro gli uomini e poi i calciatori. Mi piacerebbe entrare a far parte di un progetto che abbia una visione, con la voglia di crescere nel tempo, senza la pretesa di ottenere tutto e subito. Dal punto di vista fisico sto molto bene. Grazie al lavoro che svolgiamo con l'Equipe Campania riesco a mantenermi sempre in condizione, così da farmi trovare pronto quando arriverà l’occasione giusta. Mentalmente è normale che all’inizio ci sia un po’ di dispiacere nel non ricevere una chiamata già nei primi giorni di ritiro. Allo stesso tempo, però, questa situazione mi ha insegnato l’importanza dell’equilibrio, della costanza e della pazienza. Continuo ad allenarmi con grande serietà e sono convinto che, facendomi trovare pronto, la chiamata giusta arriverà presto".

Caratteristiche tecniche - "Il mio ruolo naturale è sempre stato quello di mezzala. È lì che ho iniziato il mio percorso nelle prime squadre da under e dove ho mosso i primi passi nel calcio dei grandi. Con il passare degli anni, però, ho imparato a conoscermi meglio e a capire quali fossero le caratteristiche che mi permettevano di rendere al massimo. L’esperienza con l’Ercolanese nella stagione 2022-2023 è stata determinante: lì ho capito che la mia evoluzione calcistica stava andando verso il ruolo di centrocampista in un centrocampo a due o di play davanti alla difesa. Oggi è la posizione in cui mi sento più completo. Mi piace essere il punto di riferimento della manovra, toccare tanti palloni, dare ritmo alla squadra e gestire i tempi di gioco. Allo stesso tempo mi piace garantire equilibrio davanti alla difesa, fare filtro e mettere i compagni nelle migliori condizioni per esprimersi. Naturalmente, se la squadra ne ha bisogno, posso ricoprire anche il ruolo di mezzala. Ma oggi mi identifico soprattutto come un play, un centrocampista che ama costruire il gioco e dare equilibrio alla squadra. Proprio per questo negli ultimi anni, anche grazie a quello che è stato il mio percorso di studi, mi chiamano "il professore del centrocampo" (sorride, ndr)". 

Pozzuoli colpita ancora - "Non posso che esprimere solidarietà e vicinanza fraterna verso i miei concittadini colpiti dal terremoto di venerdì. Spesso ci si concentra solo sulle conseguenze pratiche e materiali che provoca un disastro simile, ma si sottovalutano gli impatti psicologici che eventi del genere scatenano su una popolazione già segnata da anni in cui si verificano ciclicamente scosse di questo tipo. Noi però siamo un popolo forte, dignitoso, fiero. Ci siamo sempre rialzati da soli perché questi eventi ci hanno forgiati. Abbiamo dato dimostrazione di saper superare tutto, di amare la nostra terra e di non scappare altrove davanti alle difficoltà. E lo faremo anche stavolta. Io sono orgoglioso di essere puteolano". 

Sezione: Esclusiva NC / Data: Lun 03 agosto 2026 alle 14:10
Autore: Stefano Sica
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