Luciano Spalletti traccia una linea netta sulla questione mercato in vista della sessione di gennaio. Il tecnico della Juventus, intervenuto in conferenza stampa prima della sfida casalinga contro il Lecce, ha voluto chiarire la propria posizione riguardo a eventuali movimenti in entrata, allontanando speculazioni su possibili rinforzi e delegando completamente la materia all'area tecnica del club.

L'allenatore toscano ha esordito con una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni: "Sono venuto già con dei patti ad allenare la Juventus, per cui non mi aspetto niente e sono contento dei giocatori a disposizione". Una presa di posizione chiara, che sottolinea come l'accordo iniziale con la società prevedesse di lavorare con l'organico attuale, senza particolari necessità di interventi sul mercato.

Nel corso dell'incontro con i giornalisti, Spalletti ha colto l'occasione per rivolgere parole di benvenuto a Marco Ottolini, figura di recente arrivo nell'organigramma bianconero. Il mister ha voluto presentare pubblicamente il dirigente, evidenziandone competenza e reputazione: "Permettetemi di dare il benvenuto a Marco Ottolini, tutti lo sconoscono e io l'avevo già incontrato in precedenza, e tutti dicono che è una persona perbene e un professionista di livello top, tant'è che una società come la Juventus è andata a riprenderselo".

La divisione dei compiti all'interno del club emerge con chiarezza dalle dichiarazioni del tecnico, che ha ribadito come le questioni di mercato rientrino esclusivamente nelle competenze dirigenziali. "Del mercato se ne occuperà lui, io non faccio alcun ragionamento a livello di parlare di calciatori e via dicendo", ha precisato Spalletti, delineando un confine professionale ben definito tra area tecnica e gestione della rosa.

L'allenatore ha inoltre manifestato piena fiducia nel gruppo a sua disposizione, esprimendo soddisfazione per quanto osservato finora sul campo. La valutazione del materiale umano e tecnico della squadra appare più che positiva, come testimoniato dalle sue parole: "Siccome deve essere un mercato, su quello che capiterà, che ci possa completare la rosa, è un discorso che non vado a tentare di scatenarlo io. Io sono contento dei giocatori che ho, ho visto quello che volevo vedere e ho conosciuto cose che mi aspetto ancora di più".

Nonostante la chiusura apparente a ipotesi di rafforzamento, Spalletti non esclude del tutto eventuali operazioni, purché queste vengano gestite secondo le dinamiche stabilite. Il tecnico ha lasciato intendere che qualsiasi movimento futuro dovrà passare attraverso l'iniziativa della dirigenza: "Poi quello che succederà avverrà se capiterà qualcosa a Marco che verrà a dirci 'c'è la possibilità di'. Ma per il momento vedremo".

La strategia comunicativa adottata dall'allenatore riflette un approccio pragmatico e rispettoso delle gerarchie interne. Evitando di alimentare aspettative o di indicare pubblicamente settori specifici da rinforzare, Spalletti mantiene la concentrazione sul lavoro quotidiano e sulla valorizzazione delle risorse già presenti in rosa, lasciando alla dirigenza la responsabilità e l'autonomia nelle scelte di mercato.

Questo atteggiamento sembra rispondere a una filosofia consolidata: lavorare con ciò che si ha a disposizione, ottimizzando le potenzialità del gruppo esistente piuttosto che inseguire soluzioni esterne. Una linea che, se da un lato può apparire conservativa, dall'altro dimostra una volontà di costruire solidità attraverso la coesione interna e la crescita dei giocatori già inseriti nel progetto tecnico.

Sezione: Serie A / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 09:15
Autore: Alessandra Galbussera
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