Il cammino del Südtirol si appresta a incrociare quello di una delle realtà più consolidate del torneo cadetto. Alla vigilia del match casalingo contro il Catanzaro, valevole per il ventiduesimo turno di Serie B, Fabrizio Castori ha analizzato con la consueta lucidità il momento dei suoi ragazzi e il valore dell'ostacolo calabrese. La squadra biancorossa si presenta all'appuntamento con il morale alto e una condizione fisica rassicurante, avendo smaltito i piccoli acciacchi rimasti in eredità dall'ultima uscita stagionale.

Il tecnico marchigiano ha confermato la bontà del lavoro svolto durante la settimana, sottolineando l'intensità e l'impegno profuso dal gruppo nelle sessioni di allenamento. «La squadra sta bene, ha lavorato con il solito impegno e la solita intensità. I giocatori che erano usciti un po’ malconci dall’ultima partita li abbiamo recuperati, quindi il quadro dei disponibili dovrebbe essere più o meno lo stesso dell’ultima gara», ha esordito Castori, rassicurando l'ambiente sulla profondità delle rotazioni a sua disposizione.

L'analisi si è poi spostata sulla caratura degli avversari. Il Catanzaro non è certo una sorpresa per Castori, che ne riconosce la stabilità tecnica e la continuità di rendimento mostrata nelle ultime stagioni. Secondo l'allenatore del Südtirol, il segreto dei giallorossi risiede in un'identità tattica che si è stratificata nel tempo, rendendoli una macchina estremamente oliata e difficile da scardinare, specialmente nelle fasi di possesso palla.

«Il Catanzaro è tre anni che ha più o meno la stessa tipologia di gioco: è una squadra collaudata, con una mentalità e un’identità ben definite. Per questo è pericolosa, perché gioca a memoria», ha spiegato il mister. Castori non ha lesinato elogi né per il collega avversario né per le individualità di spicco dei calabresi: «La posizione di classifica non mi sorprende. È una squadra di caratura, guidata da un allenatore giovane tra i più bravi in circolazione, con giocatori come Iemmello, capace di fare la differenza. Merita il massimo rispetto».

Nonostante la forza dell'avversario, il Südtirol non sembra intenzionato a snaturarsi. Castori ha lasciato intendere che la struttura tattica della sua squadra ha ormai raggiunto una solidità tale da non richiedere stravolgimenti immediati. Pur mantenendo il massimo riserbo sulle scelte definitive degli undici che scenderanno in campo dal primo minuto, l'allenatore ha ribadito che la continuità sarà un fattore importante, pur senza diventare un dogma assoluto.

A chi gli chiedeva se avesse finalmente trovato l'undici ideale dopo la striscia di tre vittorie consecutive ottenute con la medesima formazione, Castori ha risposto con pragmatismo. Ha ricordato come in passato la gestione della rosa sia stata più fluida, citando l'esempio della scorsa stagione quando, pur cambiando numerosi interpreti tra una gara e l'altra, riuscì a centrare una serie di successi fondamentali per la permanenza nella categoria.

Un capitolo a parte meritano i nuovi innesti del mercato invernale, che stanno gradualmente entrando nei meccanismi della squadra bolzanina. Sebbene il tecnico abbia confermato che l'integrazione procede regolarmente, ha anche evidenziato la necessità di un fisiologico periodo di adattamento prima di vederli protagonisti sul rettangolo verde. «Sicuramente non li abbiamo presi per guardare le partite, però è anche vero che hanno bisogno di un periodo di ambientamento», ha precisato.

Particolarmente interessante è la gestione del pacchetto arretrato e, nello specifico, della porta. Con l'arrivo di Cragno, si è aperto un dibattito sulla gerarchia tra i pali, ma Castori preferisce attendere il momento della piena efficienza fisica del nuovo arrivato prima di prendere decisioni definitive. Al momento, il tecnico si gode l'abbondanza di opzioni in un ruolo così delicato, potendo contare anche su Poluzzi e su un Adamonis apparso in ottima forma.

Proprio su Adamonis e sulla possibile pressione derivante dalla concorrenza interna, l'allenatore è stato molto chiaro, definendo la situazione come una spinta motivazionale piuttosto che un ostacolo psicologico. «La competizione – non la chiamo concorrenza – dovrebbe stimolare. Adamonis ha carattere, non si fa impressionare. Ha giocato in piazze importanti come Lazio e Salernitana, quindi non vedo questa situazione come un limite ma come una risorsa», ha concluso Castori.

Il Südtirol si prepara dunque a una battaglia tattica contro un Catanzaro ferocemente determinato a difendere la propria posizione playoff. La sfida del Druso si preannuncia come un esame di maturità per i biancorossi, chiamati a confermare i progressi delle ultime settimane contro una delle compagini più organizzate e talentuose dell'intero campionato cadetto, in un match dove l'attenzione ai dettagli farà certamente la differenza.

Sezione: Serie B / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 14:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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