Il Prato ha ripreso ieri gli allenamenti al centro sportivo "Ribelli" di Viaccia, in preparazione del prossimo impegno di campionato. La sessione odierna è prevista nel pomeriggio nella stessa struttura, mentre la mattinata vedrà la squadra impegnata al Lungobisenzio. Come di consueto per le sedute del martedì, il gruppo a disposizione del tecnico Alessandro Dal Canto e del suo staff tecnico non era al completo.

Tra le assenze definitive spicca quella di Damiano Rinaldini, che ha risolto consensualmente il proprio rapporto contrattuale con il club biancazzurro. Il trequartista, nato nel 1995 e arrivato nella seconda metà di agosto dalla formazione del Forlì, non era stato convocato nemmeno per la panchina in occasione dell'ultima partita disputata domenica scorsa contro il Tau Altopascio. Per il giocatore si profila un futuro al Follonica Gavorrano, squadra che curiosamente sarà la prossima avversaria dei pratesi.

La partenza di Rinaldini potrebbe rappresentare solo il primo di una serie di cambiamenti nella rosa. Sotto osservazione risulta infatti la posizione del portiere Gian Marco Fantoni, da tempo alla ricerca di una nuova destinazione. Ma il mercato del Prato non si limita alle cessioni: la dirigenza biancazzurra starebbe valutando possibili rinforzi in entrata, con l'intento di costruire un organico perfettamente calibrato sulle esigenze tattiche e tecniche del nuovo allenatore veneto.

Dal Canto, proveniente dall'esperienza al Cittadella, ha infatti immediatamente impresso il proprio marchio sulla squadra fin dal suo insediamento sulla panchina pratese. Il tecnico di Castelfranco Veneto ha dimostrato di non temere decisioni coraggiose, operando una rivoluzione sia tattica che nelle gerarchie interne.

Sul piano del sistema di gioco, l'ex tecnico granata ha abbandonato il 4-3-1-2 utilizzato in precedenza per adottare un 3-5-2, modifica che ha richiesto un ripensamento completo dell'assetto della squadra. Ma ancor più significative sono state le scelte relative agli interpreti, con alcuni elementi considerati fino a quel momento inamovibili che si sono ritrovati improvvisamente ai margini.

Il caso più eclatante riguarda il capitano Giacomo Risaliti, che domenica ha dovuto cedere la fascia a Bryan Gioè. Prima dell'ultima gara contro il Tau, Risaliti aveva saltato soltanto tre incontri nell'arco della stagione, di cui due per squalifica. Nell'ultimo match, il difensore si è visto preferire Filippo Boccardi nella linea arretrata a tre uomini voluta dal nuovo mister.

Altro giocatore che ha perso la titolarità è Gabriel Furghieri, che aveva collezionato tredici presenze consecutive come titolare prima dell'arrivo di Dal Canto. Al suo posto, il tecnico ha scelto di schierare il neo-acquisto Giorgio Stomeo. Simone Greselin, classe 1998, rappresenta un ulteriore esempio di questa rivoluzione: il giocatore aveva sempre trovato spazio in campo nel corso della stagione, fatta eccezione per una singola partita, ma nell'esordio del nuovo allenatore è rimasto fuori dai giochi.

Di contro, Dal Canto ha deciso di recuperare elementi che erano finiti ai margini. Luca Zanon è tornato nell'undici iniziale dopo un'assenza dal 23 novembre, mentre Matteo Corsa ha ritrovato il campo addirittura dopo l'inattività seguita al 22 ottobre.

Questi stravolgimenti testimoniano come le gerarchie all'interno della rosa siano state almeno parzialmente riscritte. La prossima sfida contro il Follonica Gavorrano costituirà un ulteriore banco di prova per verificare se le scelte operate dal tecnico veneto nell'esordio rappresentino una linea definitiva o siano suscettibili di modifiche. Per quella partita, la squadra potrà contare anche sul rientro di Simone Rossetti, che ha scontato la squalifica.

L'impressione è che il Prato stia vivendo una fase di profonda trasformazione, con un allenatore che non ha esitato a mettere in discussione certezze consolidate pur di imporre la propria visione tattica e tecnica. I prossimi appuntamenti diranno se questa rivoluzione produrrà i risultati sperati.

Sezione: Serie D / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 09:30
Autore: Michele Caffarelli
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