Il Monza ritrova la massima serie. Un solo anno è bastato ai brianzoli per scrollarsi di dosso l'amarezza della retrocessione e tornare dove il club aveva imparato a stare: la Serie A. La promozione è arrivata al termine di una finale playoff combattuta e appassionante contro il Catanzaro, coronando una stagione che, almeno sul piano sportivo, si chiude nel migliore dei modi.

A fare il punto sull'annata è stato il capitano Matteo Pessina, intervenuto sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. Il centrocampista ha ripercorso l'esperienza in cadetteria con occhi attenti e curiosi, quelli di chi dalla Serie B mancava da diversi anni. Un campionato che lo ha colpito favorevolmente: «Un torneo difficile, con più giovani e più italiani in campo: questo mi fa molto piacere. Come aver visto bel calcio».

Parole che suonano come un elogio sincero a un torneo spesso sottovalutato, capace di offrire spettacolo e di valorizzare il vivaio nazionale in un momento in cui il calcio italiano guarda con crescente attenzione alla propria produzione interna.

Pessina ha poi riservato un pensiero a chi, invece, questa gioia non la condivide. Alessandro Nesta, tecnico che ha guidato il Monza nella stagione della retrocessione, è rimasto fuori dal progetto, ma il capitano biancorosso non dimentica il lato umano del rapporto: «A chi voglio mandare un saluto affettuoso? A mister Alessandro Nesta, si merita di avere un'altra opportunità, questa volta ad Avellino».

Un gesto di stima che va oltre i risultati, il segno di uno spogliatoio che ha saputo tenere separati i giudizi tecnici dai legami personali. Nesta, ora alla guida dell'Avellino, riparte dalla Serie C con la speranza di rilanciarsi. Pessina, intanto, si prepara a tornare a recitare un ruolo da protagonista nel palcoscenico più importante del calcio italiano.

Sezione: Serie B / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 19:45
Autore: Luigi Redaelli
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