Alla vigilia dell'atteso appuntamento di campionato contro il Giugliano, l'allenatore del Casarano Di Bari è intervenuto in sede di conferenza stampa per analizzare il momento attraversato dal gruppo ed esprimere le proprie sensazioni sulla gara in arrivo.

Facendo un passo indietro per tornare a valutare quanto accaduto nella recente trasferta di Potenza, il tecnico si è espresso con estrema chiarezza sul rendimento offerto dalla retroguardia nel corso dei primi quarantacinque minuti di gioco.

«Se analizziamo il primo tempo, la difesa ha lavorato bene. La sconfitta va gestita con intelligenza: sappiamo quello che abbiamo fatto bene e quello che abbiamo fatto meno bene. Dobbiamo essere più equilibrati quando andiamo sotto e tornare a essere quadrati, come lo siamo stati lo scorso anno», ha dichiarato la guida tecnica dei pugliesi.

L'allenatore ha quindi ribadito l'esigenza di correggere tempestivamente determinate sbavature tattiche, tenendo conto dell'amarezza maturata sul campo dopo una prestazione inattesa da parte di tutto l'ambiente rossazzurro.

«Abbiamo lavorato su alcuni aspetti perché nessuno si aspettava una sconfitta del genere, soprattutto dopo la partita di Bari. Mi assumo la responsabilità della sconfitta e del blackout, perché i ragazzi hanno lavorato come richiesto. La partita è stata già metabolizzata», ha spiegato con fermezza il trainer del Casarano.

Particolare attenzione è stata poi dedicata all'innesto nel reparto avanzato di Patierno, profilo fortemente voluto dalla dirigenza per dare ulteriore peso e qualità all'attacco in vista della stagione da affrontare.

«Io ho usato il termine responsabilità nel senso di alimentare l’entusiasmo. L’arrivo di Patierno dimostra quello che la nostra società sta costruendo dalla Serie D. È stata una prima scelta e lo conosco bene: sono contento che abbia scelto noi anche per il modo in cui giochiamo a livello offensivo», ha sottolineato Di Bari analizzando il nuovo acquisto.

In merito alle condizioni fisiche del centravanti, il tecnico ha precisato come serva un minimo di pazienza per ritrovare il ritmo migliore, pur potendo contare su un reparto già competitivo in ogni suo componente.

«Deve riprendere la forma fisica, ma c’è tempo e va ad aumentare il nostro parco attaccanti, che è formato da giocatori forti. Domani è la prima partita in casa dopo tanto tempo e siamo pronti a incontrare una squadra esperta, che ha sistemato diverse cose ed è partita bene. Non sarà facile, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi», ha rimarcato la guida rossazzurra.

Analizzando più da vicino l'identità e il valore tecnico del Giugliano, Di Bari si è soffermato sulle difficoltà tipiche di questa prima fase della stagione sportiva e sulle insidie portate dai rivali.

«La prima giornata dimostra quanto sia particolare il calcio d’agosto e bisogna essere pronti e bravi. La Scafatese ha dimostrato di non mollare, ma il Giugliano adotta due sistemi di gioco ed è una squadra molto esperta per la categoria, anche se ha giovani molto interessanti, come il 2008 Esposito. Giocheranno a viso aperto, ma dobbiamo far capire sin da subito le nostre intentions», ha proseguito Di Bari.

Immancabile una parentesi focalizzata sull'elenco dei calciatori indisponibili, dopo un periodo estivo condotto senza particolari intoppi che si è poi complicato improvvisamente all'avvio dei primi confronti ufficiali.

«Mi dispiace perché abbiamo fatto un ritiro senza problemi, poi giocatori come Leonetti e Negro si sono fermati nel momento clou. Sono giocatori difficili da sostituire. A Potenza si è fermato anche Djeka, ma poi all’ultimo ha recuperato», ha ricordato rammaricato l'allenatore.

Segnali positivi arrivano invece dai progressivi rientri in gruppo di altre pedine dello scacchiere tattico, il cui apporto potrà rivelarsi decisivo sia dall'inizio che a gara in corso.

«Stiamo recuperando anche Chiricò, che non è stato con noi in ritiro e sappiamo quanto sia importante. Mi è piaciuto l’ingresso di Knezovic, anche se per tutta la settimana ha avuto la febbre ed è stato con noi solo oggi», ha specificato con soddisfazione l'allenatore.

La gestione complessiva della rosa e le risposte di chi viene chiamato in causa a partita in corso restano fattori cardine secondo il pensiero di Di Bari, fiducioso della tenuta mentale dei propri uomini.

«Ma oltre agli undici titolari è importante anche chi entra, perché i cinque cambi possono modificare le gerarchie della gara. Ho chiesto ai miei ragazzi di essere responsabili e di accettare le scelte, ma su questo non ho dubbi. Al di là della curva trovata a Potenza, sanno cosa bisogna fare», ha chiosato il tecnico.

In conclusione, la guida tecnica si è detta particolarmente stimolata dal ritorno tra le mura amiche e dall'apporto del pubblico di casa, con l'obiettivo condiviso di centrare subito l'intera posta in palio.

«In casa mi carica l’ambiente. I tifosi vivono la partita sia in positivo che in negativo. Io mi rivedo nei tifosi perché sono un passionale e sono contento per come hanno accettato la sconfitta. Adesso è normale che vogliano festeggiare con noi una vittoria o, almeno, vedere una reazione. Ed è quello che vogliamo anche noi», ha concluso Di Bari.

Sezione: Serie C / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 16:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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