Il conto alla rovescia per l'avvio della nuova annata calcistica è ufficialmente scattato e, a distanza di trenta giorni dal raduno, la dirigenza del Renate è già in piena attività per pianificare le mosse future. Il direttore sportivo Oscar Magoni ha fatto il punto della situazione, delineando la rotta che il club intende seguire: «Fra un mese si riparte per la nuova stagione, ci stiamo preparando al meglio cercando di organizzare un mercato sostenibile a livello economico e ottimizzando tutto quello che è possibile tra giocatori under e over. Dobbiamo ripartire con un nuovo mister, di conseguenza vogliamo fare un mercato che sia all'altezza delle ambizioni della società per confermare l'ultimo grande anno».

L'obiettivo è quello di dare continuità ai traguardi raggiunti in un passato recente che ha regalato gioie importanti all'ambiente nerazzurro: «Il terzo posto nella regular season, la finale di Coppa Italia e il turno nazionale. Ci siamo divertiti, togliendoci grande soddisfazioni».

Per quanto concerne le manovre di rafforzamento della rosa, la filosofia del club resta ancorata a criteri di massima efficienza e concretezza, nel rispetto rigoroso dei parametri imposti dalla proprietà: «Stiamo cercando giocatori più funzionali possibili alle nuove idee del mister e del suo staff. Le difficoltà per noi derivano dal fatto che dobbiamo cercare di prendere i giocatori più forti possibili mantenendo dei costi ridotti. La nostra è una proprietà molto seria, abbiamo un grande presidente che ci dà dei limiti da rispettare».

La ricerca di innesti mirati si accompagna alla volontà di costruire un organico capace di imporsi come protagonista assoluto del torneo, mantenendo un atteggiamento rigoroso e propositivo: «Dobbiamo cogliere le opportunità di tutti i tipi, per formare una rosa che sia la più competitiva possibile per essere ancora protagonisti e per cercare di migliorarci sempre. Stiamo lavorando per questo, con grande umiltà, passione e dedizione».

Un capitolo centrale del progetto renatese riguarda il legame con la tifoseria, considerata una componente fondamentale dell'equilibrio del club, con cui si cerca costantemente di mantenere un rapporto basato sulla trasparenza e sulla stima reciproca: «Abbiamo un gruppo di tifosi che sta seguendo la squadra e questo ci fa molto piacere, cerchiamo di mantenere rapporti corretti e di essere una tifoseria simpatica. Per questo cerchiamo di dargli il massimo delle nostre possibilità».

Il direttore sportivo ha poi voluto soffermarsi sull'identità profonda del sodalizio brianzolo, che mette al centro la componente umana come perno attorno al quale ruota l'attività professionale: «Il Renate per me è una famiglia, vogliamo trasmettere questi valori anche ai nostri giocatori sapendo che sono dei professionisti: un anno sono con te, l'anno dopo possono essere contro e dobbiamo essere corretti nei loro confronti. Avere rapporti umani sinceri, sperando che questo ci possa permettere di fare qualche punticino in più. Cerchiamo di creare sempre un buon feeling con i nostri giocatori».

In chiusura, Magoni ha analizzato quanto appreso durante il percorso dell'ultimo campionato, indicando chiaramente dove la squadra dovrà crescere per compiere quel definitivo salto di qualità necessario a scalare le gerarchie: «L'insegnamento dell'ultima stagione è che quando arrivi lì si alza il livello, ci è mancato qualcosa. Tutti dobbiamo fare un passetto avanti, sotto l'aspetto della determinazione, convinzione e mentalità. Speriamo che le partite passate servano per darci la giusta struttura, che tutto serva per migliorare il futuro».

Sezione: Serie C / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 11:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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