Il presidente del Siracusa, Alessandro Ricci, ha rotto in questi giorni un lungo silenzio mediatico con un’intervista volta a tracciare la linea del nuovo corso per la stagione 2026-27, dopo il disastroso campionato appena concluso. 

I punti di partenza fondamentali emersi sono due: l'iscrizione al campionato di Serie D e la presentazione di un bilancio risanato. Questo risanamento rappresenta un passo obbligatorio per formalizzare la trattativa con una cordata che sarebbe già pronta a rilevare il club.

Nel corso dell’intervista a Siracusa News vengono affrontati i temi più importanti e caldi della stagione appena terminata. I tifosi, attualmente sfiduciati, cercheranno di capire se questo nuovo assetto societario rappresenterà un progetto a lungo termine o solo una soluzione traghetto in un momento cruciale. Si passa così dall’iscrizione alla Serie D ai dettagli sul piano di rientro economico, fino al definitivo e presunto addio dello stesso Ricci una volta completato il passaggio di consegne.

Il presidente espone il suo concetto: «Come azione primaria c'è l'iscrizione al campionato di Serie D 2026-27 — chiosa Ricci — seguita poi dalla pianificazione dei debiti. È prematuro parlare, per il momento, di un eventuale ingresso nel gruppo tramite la cessione della società o l'arrivo di una nuova compagine societaria. Il tema principale oggi è che dobbiamo assicurare l'iscrizione della squadra al campionato di Serie D, obiettivo a cui stiamo lavorando. Tant'è che, a oggi (16 giugno), sono al lavoro diversi professionisti locali e nazionali — tra avvocati, commercialisti e tributaristi — per verificare i requisiti e sistemare gli ultimi dettagli necessari a iscrivere la squadra. A questo proposito, posso confermare che in città è presente il dottor Sartiano, che ci sta aiutando. È il nostro interlocutore, lo possiamo dire apertamente: è un produttore con cui stiamo parlando e che ha il ruolo di coordinare e preparare il tutto per l'iscrizione.

Per quanto riguarda l’ultima scadenza da pagare, il presidente fa una precisazione sulla differenza di date tra professionisti e dilettanti:” Questo adempimento del 16 giugno vale solo per il sistema delle licenze nazionali, ovvero per tutte quelle squadre che l'anno prossimo militeranno nei campionati di Serie B e Serie C. Il Siracusa Calcio, essendo retrocesso, non ha l'obbligo di adempiere entro oggi, ma deve rispettare altre scadenze federali entro la data perentoria del 10 luglio alle ore 14:00”.

Da questa dichiarazione si evince che le mensilità di maggio e giugno, tra stipendi e contributi, non sono state ancora saldate.

“Le squadre che retrocedono – prosegue ancora Ricci - dalle leghe professionistiche devono infatti dimostrare di aver pagato tutti gli emolumenti fino alla data del 31 maggio 2026. Ciò significa che tutti gli stipendi della stagione in corso, a partire dalla mensilità di giugno in poi, dovranno essere pagati entro la fine di agosto, termine ultimo affinché la società sia in regola con i pagamenti di tutti i tesserati fino al 31 maggio.

 Alla fine, Ricci chiede scusa per un campionato iniziato e finito con mille problemi, che ha portato alla retrocessione in Serie D anche a causa di undici punti di penalizzazione. Questa la risposta di Ricci: «Dobbiamo chiedere scusa a noi stessi come dirigenti sportivi, alla società, al Siracusa Calcio, ai tifosi e alla città tutta. Probabilmente l'errore più grande è stato credere di avere una struttura adatta e pronta per poter affrontare un campionato difficile come quello della Serie C». Ha poi tagliato corto quando gli è stato chiesto della situazione economica di Zenga e dell’ex direttore sportivo: «Sono cause che verranno discusse nelle sedi competenti. Tra luglio e settembre ci saranno le udienze per questi casi». L'intervista di Ricci lascia in sospeso molti problemi che esigono una rapida soluzione.

Sezione: Serie D / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 23:15
Autore: Pippo Franzò
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