«Il Catania è in una fase di risposta a quello che è avvenuto nella prima partita di campionato», esordisce il tecnico rossazzurro Emilio Longo presentando la delicata trasferta che attende la sua squadra.

L’allenatore analizza senza filtri il momento del gruppo dopo il passo falso dell’esordio contro l’Inter Under 23: «Abbiamo analizzato con i ragazzi in modo coscienzioso e responsabile quanto espresso con l’Inter».

Il lavoro settimanale è stato suddiviso in due step fondamentali per correggere il tiro in vista del prossimo impegno ufficiale: «Abbiamo provato nella prima parte a lavorare sui concetti che poco erano stati visibili in campo contro i nerazzurri. Nella seconda parte, invece, si è iniziato a lavorare sull’avversario».

L’obiettivo primario dello staff e della squadra è chiaro e non ammette repliche: «Cerchiamo di dare risposte».

Nonostante le difficoltà iniziali, l’allenatore evidenzia segnali positivi che arrivano direttamente dal rettangolo verde: «La cosa più importante è che continuo a vedere disponibilità».

Tuttavia, la sola buona volontà non basta per affrontare al meglio il campionato: «È chiaro che questa disponibilità ci aspettiamo di vederla in funzione di una squadra che giochi meglio ed abbia maggiore capacità di leggere le situazioni».

Il percorso di crescita è ancora lungo e passa attraverso l’assimilazione graduale dei concetti tattici richiesti dallo staff tecnico: «Ovviamente i ragazzi sanno che siamo in costruzione anche delle idee».

Da qui deriva la necessità di mantenere alta la concentrazione giorno dopo giorno: «È importante, quindi, continuare a lavorare sulle idee. È il momento di stringere i denti perché poi, quando quelle idee saranno ben chiare, probabilmente le cose diventeranno molto più semplici».

Entrando nello specifico degli aspetti da migliorare subito in vista della prossima gara, l’allenatore indica la via da seguire: «Quali miglioramenti principali mi aspetto? Senza ombra di dubbio la circolazione della palla e la lettura dietro le pressioni».

L’amaro esordio viene comunque trasformato in un’opportunità di crescita collettiva e individuale: «La partita di domenica scorsa non ci lascia punti in classifica ma sicuramente ci fa fare esperienza. Rispetto a quella esperienza dobbiamo comunque trarre il vantaggio della conoscenza».

Il concetto chiave della settimana viene racchiuso in una frase forte e diretta pronunciata dal mister: «O si vince o si impara. Domenica abbiamo imparato e dobbiamo dimostrarlo».

Questa mentalità deve trasformarsi in un motore propulsore per i calciatori in campo: «Credo sia anche bello e giusto che i ragazzi abbiano quello spirito, quel senso di rivalsa che può essere un acceleratore verso il processo di crescita».

Capitolo convocazioni e scelte di formazione, dove non sono previsti scossoni radicali rispetto al recente passato: «Rispetto alla gara con l’Inter U23 non ci saranno grandi stravolgimenti».

Il tecnico spiega anche la decisione riguardante alcuni elementi specifici della rosa che resteranno ad allenarsi al centro sportivo: «Ho parlato con Massimo Coda per capire quale fosse la migliore delle possibilità per tenerlo in gruppo o farlo lavorare sodo in sede».

La gestione del calciatore è stata condivisa e pianificata nei minimi dettagli per il bene della squadra: «Abbiamo stabilito che forse era meglio, insieme a Torrasi, che lavorassero entrambi per alzare la loro qualità organica in questo momento specifico».

Spostando l’attenzione sui prossimi avversari, Longo descrive le caratteristiche principali della formazione pugliese che scenderà in campo: «Incontriamo una delle tante squadre di valore alto del campionato che gioca tendenzialmente con una linea a tre».

Gli avversari hanno rinforzato notevolmente l’organico durante la sessione estiva di calciomercato: «Ha fatto quest’anno delle scelte nella gestione della rosa finalizzate ad un netto miglioramento sulle qualità tecniche».

L’avversario di turno adotta una filosofia di gioco propositiva e dinamica: «Mi sembra una squadra meno attendista, più di palleggio, che prova a pressare alto».

Inoltre, la compagine pugliese possiede una spiccata dote di duttilità tattica: «Una squadra che si modella molto in fase di non possesso sugli avversari».

Il tecnico rossazzurro mette in guardia l’ambiente da eccessivi timori riverenziali che potrebbero trasformarsi in alibi inconsci: «A me non piace tanto presentare gli altri».

Analizzare l’avversario non deve mai significare sminuire le potenzialità della propria squadra: «Mi sembra che ogni qualvolta ci poniamo l’obiettivo di parlare degli altri, lo facciamo valorizzandoli al massimo, quasi come trovare possibili alibi rispetto alla forza degli avversari».

L’imperativo categorico imposto dallo staff alla vigilia della trasferta è improntato alla massima consapevolezza dei propri mezzi: «Conoscere gli avversari ma non esaltarli anche nella divulgazione».

La chiusura è un manifesto di identità e appartenenza rivolto a tutto l’ambiente: «Noi siamo il Catania, dobbiamo avere la capacità di essere superiori al cospetto di chiunque incontriamo con umiltà, ambizione e la voglia di pareggiare almeno il livello agonistico».

Infine, Longo ribadisce un concetto fondamentale per affrontare il resto della stagione agonistica: «Molto spesso il talento viene messo sotto dalla motivazione, il talento deve essere motivato».

Sezione: Serie C / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 14:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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