La crisi del Foggia raggiunge dimensioni allarmanti. La formazione rossonera ha collezionato la nona sconfitta consecutiva, cedendo 1-0 tra le mura amiche dello Zaccheria contro un Potenza tutt'altro che irresistibile. Un risultato che aggrava ulteriormente la posizione in classifica della squadra pugliese e alimenta i timori per una possibile retrocessione in Serie D.
La rete che ha deciso l'incontro porta la firma di Siatounis, bravo a sfruttare un calcio d'angolo battuto da Petrungaro. Quello che preoccupa maggiormente è la facilità con cui gli avversari riescono a prevalere sui rossoneri: ormai basta davvero il minimo sforzo per portare a casa i tre punti. Una situazione che rende ancor più complicato il calendario futuro, con la trasferta di domenica prossima sul campo del Benevento, capolista indiscussa del girone e lanciata verso la conquista del titolo.
Sul fronte tattico, mister Pazienza ha confermato il modulo 3-5-2 con alcuni aggiustamenti rispetto all'ultima uscita di Altamura. Finalmente niente forzature con giocatori fuori posizione: Valietti e Dimarco hanno presidiato le fasce come quinti, mentre il trio formato da Biasiol, Staver e Giron ha operato davanti a Perucchini, tornato tra i pali. In fase offensiva, Tommasini ha ritrovato al suo fianco Bevilacqua.
Gli ospiti, guidati da De Giorgio, si sono schierati con un 4-3-3, affidandosi a Schimmenti per completare il tridente insieme all'ex di turno Murano e a Petrungaro.
La prima frazione di gioco ha offerto uno spettacolo decisamente scarno. Del resto, era difficile aspettarsi qualcosa di diverso dall'incrocio tra una formazione reduce da otto sconfitte consecutive e un'altra non proprio nel suo momento migliore, forse già con la testa rivolta alla finale di Coppa Italia di Serie C.
Il Potenza ha avuto la prima occasione seria della partita: sugli sviluppi di un corner, una deviazione aerea di Petrungaro è stata toccata da un difensore foggiano finendo di pochissimo sopra la traversa. I padroni di casa hanno faticato a entrare in partita, mostrando limiti evidenti nella qualità del gioco. L'insistenza nel cercare soluzioni quasi esclusivamente sulla corsia destra ha reso la manovra prevedibile e facilmente leggibile.
Con il passare dei minuti, tuttavia, il Foggia è riuscito a prendere coraggio. Visto che i due attaccanti hanno peccato di concretezza, è stato il capitano Garofalo a tentare di scuotere la squadra. Il numero uno rossonero è stato protagonista dell'azione più pericolosa del primo tempo: dopo un'eccellente combinazione con Castorri nell'area piccola, si è inserito centralmente e ha lasciato partire un tiro dal limite che, complice una leggera deviazione, ha costretto il portiere Cucchietti a un intervento non semplice. Troppo poco, comunque, per nutrire qualche speranza concreta.
Nella ripresa, serviva quel qualcosa in più fatto di concretezza e cattiveria agonistica. Al 7' si è materializzata un'opportunità ghiotta: Castorri si è trovato nelle condizioni ideali per calciare da dentro l'area, ma ha mancato clamorosamente l'appuntamento con il gol. Un episodio che si è rivelato decisivo, perché appena quattro minuti dopo il Potenza ha trovato il vantaggio.
Il gol è arrivato su calcio d'angolo: Petrungaro ha pennellato dalla bandierina e Siatounis ha battuto Perucchini con un colpo di testa, arrivando alla conclusione in modo fin troppo agevole, senza alcuna opposizione da parte della difesa locale.
Diversamente da altre occasioni, il Foggia ha provato a reagire allo svantaggio, ma è apparso privo delle energie necessarie per impensierire seriamente Cucchietti. Sarebbe servito un attaccante dotato di istinto del gol e buone capacità tecniche nel fraseggio, caratteristiche che né Bevilacqua né Tommasini sembrano possedere al momento.
Pazienza ha quindi deciso di giocarsi le carte Eyango e Nocerino, richiamando in panchina Bevilacqua (accolto da una pioggia di fischi) e Garofalo. In precedenza erano già entrati Liguori e Menegazzo al posto di Castorri e Dimarco, con contestuale passaggio al 3-4-3.
L'unico a lasciare qualche impressione positiva è stato proprio l'ultimo arrivato Eyango, autore di alcune giocate di livello sulla trequarti che hanno evidenziato almeno carattere e personalità. Qualità che sono parse assenti nel resto del gruppo.
Al triplice fischio finale, lo Zaccheria ha espresso tutto il proprio malumore. Le due curve hanno sommerso la squadra di insulti e critiche, mentre l'intero stadio ha accompagnato l'uscita dal campo con una sonora fischiata. La rabbia dei tifosi è comprensibile di fronte a una crisi sportiva così profonda.
Il momento è drammatico e il rischio concreto è che il campionato possa concludersi con una retrocessione in Serie D. Persino la presenza nel girone di squadre penalizzate come il Siracusa potrebbe non bastare a evitare la caduta in categoria inferiore, considerando che i rossoneri sembrano aver smarrito completamente la bussola. Due mesi senza vittorie rappresentano un'eternità nel calcio professionistico e servono segnali immediati di inversione di tendenza.
La trasferta di Benevento appare sulla carta proibitiva, ma è proprio in momenti come questi che le squadre devono trovare orgoglio e risorse per interrompere spirali negative che rischiano di diventare irreversibili. Il tempo stringe e la Serie D si avvicina sempre di più.
Tabellino
Foggia - Potenza 0-1
Foggia (3-5-2): Perucchini; Biasol, Staver, Giron; Valietti, Castorri 6 (19’ st Menegazzo), Garofalo (29’ st Nocerino), Romeo, Di Marco (19’st Liguori); Tommasini (29’ st Eyango), Bevilacqua. A disp.: Magro, Borbei, Minelli, Buttaro, Pazienza, Rizzo. All.: Pazienza.
Potenza (4-3-3): Cucchietti; Kirwan, Loiacono, Bura, Balzano; Siatounis, De Marco (28’st Erradi), Castorani; Schimmenti (28’st Delle Monache), Murano (31’st Selleri), Petrungaro (42’st Maisto). A disp.: Franchi, Guidotto, Rocchetti, Felippe, D’Auria, Mazzeo, Riggio, Camigliano, Ghisolfi, Adjapong. All.: De Giorgio.
Arbitro: Dini di Città di Castello (De Vito di Napoli – Cassano di Saronno)
Quarto ufficiale: Recchia di Brindisi
Operatore Fvs: Fracchiolla di Bari
Rete: 12’ st Siatounis
Note: Ammoniti: Biasol, Romeo, Dimarco, Nocerino (F), Castorani, Balzano. Angoli: 1-5. Recupero 4'pt, 6'st. Spettatori oltre 3.500.
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