Il Giugliano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, cercando di imprimere una svolta decisiva proprio nel frangente più complesso dell'intera annata agonistica. I gialloblù sono reduci da una striscia positiva estremamente significativa, caratterizzata dalla conquista di dodici punti nell'arco delle ultime sette sfide di campionato. Questo rendimento ha permesso alla compagine campana di abbandonare l'ultima posizione della graduatoria, riaccendendo le speranze concrete di ottenere una permanenza diretta nella categoria senza passare dalle forche caudine dei play-out.
Il mutamento di rotta è diventato tangibile con l'approdo in panchina di Raffaele Di Napoli, la cui gestione ha garantito quella scossa elettrica necessaria a un gruppo che appariva sfiduciato. A fare il punto della situazione, con un occhio ai risultati sportivi e l'altro alle vicende burocratiche che agitano la Lega Pro, è stato il vicepresidente Mazzamauro. Il dirigente ha espresso grande compiacimento per l'affermazione ottenuta ai danni del Monopoli, una vittoria che pesa come un macigno per il morale e per la classifica generale.
«Siamo molto soddisfatti della vittoria contro il Monopoli, che è una squadra forte e ben organizzata. I ragazzi hanno interpretato la partita nel modo giusto, con intensità e lucidità. È un successo che ci dà fiducia in un momento delicato della stagione», ha commentato Mazzamauro. Secondo il vicepresidente, la squadra ha finalmente mutato pelle, acquisendo una maturità tattica e mentale che mancava nei mesi precedenti. Il merito viene attribuito alla nuova guida tecnica, capace di instaurare un percorso di crescita che sta portando frutti insperati fino a poco tempo fa.
Tuttavia, sull'entusiasmo del campo incombe l'ombra del «caso Trapani», una vicenda extracalcistica che rischia di stravolgere gli equilibri della classifica. Per il Giugliano, l'ipotesi di una penalizzazione di quattro punti legata ai risultati ottenuti contro la società siciliana rappresenta una minaccia concreta. Mazzamauro non ha usato giri di parole per esprimere il proprio dissenso riguardo a una possibile cancellazione dei punti conquistati regolarmente durante i novanta minuti di gioco.
«È inevitabile pensarci e posso dire che non siamo gli unici. Noi la salvezza vogliamo conquistarla sul campo, ma c’è bisogno di una riflessione profonda. Il Trapani è una società presente e attiva, che ha combattuto ogni partita fino in fondo. Chi ha affrontato il Trapani sa bene che tipo di gare ha trovato: battaglie vere», ha sottolineato con forza il dirigente. La preoccupazione è che un intervento a tavolino possa invalidare i sacrifici compiuti dagli atleti, danneggiando non solo il club ma l'intero sistema della Serie C.
Il vicepresidente ha poi rincarato la dose difendendo l'integrità della competizione: «I nostri ragazzi quei punti li hanno guadagnati e meritati sul campo. Cancellare tutto questo sarebbe un danno sportivo e anche d’immagine per la Lega Pro e per la sua credibilità. Lo dico con rispetto: non è polemica, ma preoccupazione». Il timore espresso è quello di veder svanire i risultati di un club che, a detta di Mazzamauro, rispetta puntualmente ogni scadenza amministrativa compiendo sforzi economici notevoli, per poi essere penalizzato da responsabilità altrui.
Nonostante lo sfogo, Mazzamauro ha tenuto a ribadire la propria stima verso i vertici del calcio italiano, citando espressamente Matteo Marani e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. La speranza della dirigenza gialloblù è che prevalga il buon senso e che l'integrità del sistema calcio venga preservata, evitando provvedimenti che possano apparire ingiusti agli occhi di chi investe quotidianamente nel settore. La fiducia nelle istituzioni resta dunque il pilastro su cui il club poggia le proprie speranze di una risoluzione equa della vicenda.
L'attenzione deve però tornare immediatamente alle questioni di campo, con la prossima trasferta contro il Siracusa che si preannuncia come un altro scontro diretto fondamentale per la permanenza in categoria. Mazzamauro ha analizzato l'avversario con circospezione, evidenziando come i siciliani, pur vivendo criticità societarie, abbiano dimostrato una vitalità sorprendente raccogliendo quattro punti nelle ultime due apparizioni. L'obiettivo del Giugliano resta quello di imporre il proprio gioco per dare continuità alla striscia positiva iniziata sotto la gestione Di Napoli.
In chiusura, il vicepresidente ha rivolto un accorato appello alla tifoseria organizzata e a tutta la città, chiedendo di stringersi attorno alla squadra in questo sprint finale. Il calore del pubblico viene considerato un elemento imprescindibile per superare gli ostacoli, tanto quelli sportivi quanto quelli legati alle incertezze del tribunale sportivo. Secondo Mazzamauro, l'unità tra società, calciatori e sostenitori è l'unica ricetta possibile per portare la nave in porto e garantire al Giugliano un futuro sereno tra i professionisti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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