La vittoria ottenuta nell’ultimo turno di campionato ha portato una ventata di aria fresca in casa Vis Pesaro, regalando al gruppo quella spinta psicologica che sembrava mancare da troppo tempo. Il successo arrivato proprio nei minuti conclusivi non ha soltanto mosso una classifica che si era fatta preoccupante, ma ha permesso ai biancorossi di staccarsi dalle sabbie mobili della zona calda, riavvicinandosi con prepotenza alla zona play-off. Mister Roberto Stellone, analizzando il momento dei suoi, ha sottolineato come questo risultato sia stato fondamentale per il morale, pur ammettendo che il tempo per festeggiare sia stato praticamente nullo a causa dell'imminente e difficile trasferta piemontese.
Il tecnico ha posto l'accento sulla crescita mentale della squadra, pur non nascondendo le solite difficoltà legate all’infermeria che continuano a tormentare le scelte di formazione. Oltre alle assenze già note di pedine come Vezzoni, Tavernaro, Tonucci e Ferrari, si è aggiunto infatti il forfait di Ceccaci, fermato da un fastidio al flessore che lo terrà lontano dal rettangolo di gioco per questa sfida. Nonostante le defezioni, l’obiettivo resta quello di fornire una prestazione di continuità, cercando di dare seguito ai segnali positivi intravisti nell'ultima uscita casalinga, dove la squadra ha mostrato una maggiore serenità nella gestione del possesso palla.
La sfida che attende la Vis Pesaro non è però delle più semplici, poiché la Juventus Next Gen rappresenta un ostacolo di altissimo livello, specialmente tra le mura amiche. Stellone ha evidenziato come i bianconeri siano una compagine profondamente mutata rispetto alla gara d'andata: «Affrontiamo una squadra che è cresciuta molto, capace di raccogliere tantissimi punti in casa e reduce da un’importante vittoria esterna. Hanno ottime individualità e un impianto di gioco solido, sono fisici ma allo stesso tempo molto tecnici». Il tecnico ha poi aggiunto un dato statistico non trascurabile: «Si tratta della prima squadra del girone per dribbling riusciti e della terza per precisione nei passaggi».
Entrando nel dettaglio tecnico della gara, l'allenatore ha espresso soddisfazione per come la squadra ha reagito nell'ultimo match, non abbattendosi dopo aver subito il gol del pareggio su un episodio sfortunato da calcio d'angolo. La capacità di crederci fino alla fine e di trovare la via della rete negli ultimi cinque minuti è un segnale di salute mentale che Stellone vuole rivedere anche a Torino. Secondo il mister, la chiave sarà limitare le ripartenze e gli attacchi alla profondità dei bianconeri: «Sarà una partita aperta dove loro cercheranno di tenere il pallino del gioco, e noi dovremo essere bravi a non concedere spazi alle loro triangolazioni veloci».
Per quanto riguarda le scelte offensive, il recupero di giocatori come Lazzari e Iallo apre scenari interessanti per le rotazioni. Stellone ha chiarito che in questa fase della stagione le gerarchie predefinite passano in secondo piano rispetto allo stato di forma e alla condizione atletica dei singoli. Avere a disposizione un pacchetto di attaccanti variegato permette di cambiare pelle a gara in corso o di adattarsi alle caratteristiche dell'avversario di turno. Anche sulle corsie esterne ci sono state indicazioni interessanti, con giovani che si stanno applicando con dedizione sia nella fase di spinta che in quella di copertura, nonostante l'influenza abbia messo fuori causa Franchetti per la prossima gara.
Guardando al calendario, il tecnico preferisce non fare calcoli a lungo termine, nonostante il trittico di partite contro Juventus, Ternana e Guidonia possa apparire come un crocevia decisivo per le ambizioni del club. La filosofia resta quella di affrontare un impegno alla volta, con la consapevolezza che la salvezza non è ancora stata archiviata matematicamente. «Non guardiamo troppo avanti, mancano otto finali e dobbiamo raccogliere il massimo dei punti possibili. All'andata facemmo un filotto incredibile in questo periodo, ripetersi sarebbe straordinario per il posizionamento in ottica play-off, ma sappiamo che ogni partita ha una storia a sé».
In conclusione, la Vis Pesaro si presenta a questa sfida con la consapevolezza di chi sa di dover soffrire ma ha anche le armi per colpire. L'equilibrio tra la solidità difensiva mostrata nel primo tempo dell'ultima gara e la cattiveria agonistica vista nel finale sarà l'ingrediente necessario per uscire indenni dal confronto con i giovani talenti juventini. La squadra sembra aver ritrovato quella tranquillità nel palleggio che Stellone cercava, un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per disinnescare la pressione avversaria e provare a portare via punti pesanti da un campo storicamente ostico.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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